I giocatori voluti da Mancini sul mercato hanno come caratteristica anche l’altezza. Lo sottolinea il “Corriere dello Sport”, che rivede in questo la rosa 2006/2007.
ELEMENTO COMUNE – Il Mancini 2.0 ha un elemento in comune con quello del passato. Sul mercato ha costruito un’Inter alta, grossa e magari pure cattiva, di cui Felipe Melo è una specie di simbolo.
FISICO E ALTEZZA – Fin dai primi movimenti si è intuito che Mancini volesse innesti di qualità, ma anche con una certa fisicità. In Serie A questo elemento fa spesso la differenza e proprio Mancini lo sa bene. Non a caso aveva insistito su questo anche nella sua prima esperienza, arrivando ad avere nel 2006/2007 ben cinque elementi sopra il metro e novanta: Toldo, Materazzi, Grosso, Vieira e Ibrahimovic.
INTER PIÙ ALTA – La differenza con l’anno scorso è importante: due centimetri e mezzo in più, per un’altezza media che sfiora il metro e ottantacinque. Visto che Palacio e Medel dovrebbero partire dalla panchina nessuno dei titolari è sotto i centottanta centimetri e in più diversi elementi spiccano per qualità fisiche. Kondogbia è un colosso, Murillo ha un atletismo straripante, Guarin ha straordinaria forza e potenza. Anche Perisic arriva al metro e ottantasei e Jovetic si è decisamente rafforzato nell’esperienza inglese. Chissà se nella cessione di Shaqiri, in fondo, non ha pesato anche il suo metro e settanta scarso.
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