4 settembre 2015: 9 anni senza Facchetti, orgoglio interista! Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1i1wxmY Gabriele Radaelli

Facchetti

Sono passati già nove anni dalla scomparsa di Giacinto Facchetti. Un nome che per tutto il popolo interista rappresenta molto più che un giocatore. Un uomo che ha incarnato alla perfezione un certo stile: sobrietà e misura, eleganza e professionalità, serietà e umanità. Noi di Inter-news.it abbiamo pensato di ricordarlo con qualche riga non certo sufficiente ad esprimere la grandezza del personaggio

Giacinto Facchetti era il prototipo del giocatore pulito ed onesto. Difensore con il vizio del gol, ha vinto tutto quello che c’era da vincere con l’Inter e si è tolto delle grandi soddisfazioni anche con la maglia della Nazionale maggiore. Uomo simbolo di un’epoca, quella che va dall’inizio degli anni ’60 alla fine dei ’70, ha tracciato le linee guida dell’essere interista. Il suo modo di comportarsi in campo e di agire fuori ne hanno fatto un esempio per tutti. Un uomo da imitare ed un campione di cui essere fieri ed orgogliosi.

Se si è interisti, non si può non pensare a Giacinto Facchetti come un mito: uomo che ha giocato solo ed esclusivamente per il club nerazzurro fino a ricoprire la carica più importante, uomo di una correttezza e di una rettitudine morale notevoli. Il tifoso nerazzurro può andare ben fiero ed orgoglioso di essere stato rappresentato da un personaggio simile. Anche e soprattutto dopo i vergognosi attacchi, post mortem, a cui è stata sottoposta la sua memoria.

Stile Inter: questo è quello che si può imparare dalla vicenda umana e professionale di Giacinto Facchetti, un giocatore che ha saputo farsi amare anche dagli avversari, quelli sul campo. Quelli invece che si sono accaniti sulla sua reputazione in relazione alle note vicende di Calciopoli non hanno fatto altro che testimoniare la differenza con lui. Facchetti era la serietà e la misura fatta a persona. La pulizia e l’integrità insieme in una persona trovavano in lui la massima espressione.

Il calcio sente la mancanza di Giacinto, senza dubbio. In un’epoca in cui vince apparentemente chi fa la voce più grossa, Facchetti avrebbe dato certamente delle lezioni a parecchi colleghi e frequentatori più o meno occasionali del mondo calcistico. Facchetti avrebbe tenuto a bada gli infervorati ed avrebbe insegnato ai giovani la cultura del rispetto e della serietà.

Da lassù ne ha viste tante della sua Inter, ne siamo certi. Ha visto i trionfi del primo Mancini e di Mourinho, ha visto la caduta all’inferno e la nascita del Fair Play Finanziario con le sue regole, ha visto arrivare un presidente indonesiano e una nuova politica societaria. Avrà sicuramente visto questo inizio di campionato che promette bene…chissà cosa ne pensa, il “Cipe”.

Noi da quaggiù possiamo solo dirgli che lo ricordiamo sempre con stima e affetto, con ammirazione ed orgoglio. Siamo fieri di avere avuto una bandiera simile e la terremo sempre ben alta e in evidenza.

Nel nono anniversario della sua scomparsa concludiamo il ricordo augurando a Facchetti di godersi, dalla sua postazione privilegiata insieme all’avvocato Prisco, un ottimo campionato nerazzurro.

Ciao Cipe!

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