L’agente del giovane difensore cresciuto nel vivaio interista sottolinea come il trasferimento in Spagna sia stata una volontà del giocatore, pensa che l’esperienza in Liga possa essere molto formativa per Biraghi ma si rammarica per la scarsa fiducia che c’è in Italia nei confronti dei giovani calciatori italiani
Cristiano Biraghi, reduce dal prestito al Chievo nella passata stagione, si è trasferito (sempre in prestito) al Granada. Il suo agente Mario Giuffredi ha concesso un’intervista al portale spagnolo Todomercadoweb in cui ha svelato il retroscena della trattativa che ha portato in Spagna il giovane difensore italiano: «Molte squadre hanno provato a ingaggiarlo, c’era l’interesse dell’Empoli, del Sassuolo, Verona e altre squadre di Serie A. La trattativa col Granada è nata da un’intuizione di Ausilio che ci ha detto dell’esistenza di questa possibilità, un’occasione che non si poteva perdere soprattutto considerando che il giocatore voleva da tempo un’esperienza nella Liga spagnola».
UNA SCELTA IMPORTANTE PER CRESCERE- Biraghi affronta così un’esperienza all’estero in un campionato altamente competitivo dove si misurerà con alcuni dei più importanti campioni al mondo, una sfida senza dubbio impegnativa ma anche molto importante per la crescita del giocatore. Giuffredi ha svelato inoltre che la maggior convinzione è stata proprio da parte di Biraghi: «Lui era indubbiamente più convinto di me, è sempre stata una sua volontà, forse alla fine era anche la mia perché giocare contro Cristiano Ronaldo, Messi e altri campioni della Liga è molto importante per crescere. Oggi il campionato spagnolo è uno dei più importanti a livello mondiale, forse più di quello italiano».
L’ITALIA NON CREDE NEI GIOVANI- L’Inter ha mandato Biraghi in Spagna, ma è un fenomeno comune vedere tanti giovani calciatori italiani cresciuti nei grandi club della penisola che sono costretti addirittura a emigrare per poter trovare spazio. Giuffredi si rammarica del fatto che i club italiani non scommettano a sufficienza sui talenti nostrani: «Penso che sia un’errore, dovremmo investire sui nostri giovani e dargli la possibilità di crescere. E’ assurdo scommettere su giocatori stranieri prima che nei nostri giovani cresciuti nei nostri vivai».
INIZIO POSITIVO- In Spagna Biraghi ha potuto mettersi subito in mostra disputando da titolare la prima giornata in cui il Granada ha espugnato il campo del Getafe, un avvio senza dubbio positivo per il giocatore come il suo stesso agente tiene a sottolineare: «L’ho chiamato la sera stessa della vittoria contro il Getafe ed era molto felice per una vittoria importante in trasferta: chi ben comincia è a metà dell’opera».
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