A primo impatto il paragone sembra quasi blasfemo: Diego Milito e Adem Ljajic, avvicinati dal numero portato sulle spalle nell’avventura nerazzurra. L’attaccante serbo eredita la pesante casacca, presa da Dodò con poca fortuna, sperando di onorarla al meglio
LA STORIA DEL NUMERO 22 – Si parla di numero 22 e si pensa subito a Diego Alberto Milito. La punta argentina che ha segnato in maniera indelebile la storia dell’Inter nel recente passato. Come dimenticare la doppietta nella finale di Champions League contro il Bayern Monaco, i 62 gol con la maglia nerazzurra in 128 presenze, semplicemente la storia dell’Inter e del calcio europeo. Al momento del ritorno al Racing, in Argentina, il suo numero 22 è stato ereditato nella scorsa stagione da Dodò Pires che, però, ha trovato diverse difficoltà, tra infortuni e brutte prestazioni.
LJAJIC E IL FUTURO – Ora Adem Ljajic tenterà di non sfigurare indossando la pesantissima maglia un tempo di proprietà del Principe. L’attaccante è arrivato dalla Roma sul gong finale del calciomercato con grandi aspettative: sarà la carta da giocare per garantire talento e qualità al reparto offensivo. L’acquisto del trequartista, nonostante sia stato ridimensionato, in alcuni casi, dai media, sarà fondamentale per le intenzioni di Roberto Mancini, sia nel 4-3-3 che nel 4-2-3-1. Adem Ljajic accoglie la sfida: non sfigurare con la 22 sulle spalle, nel segno di Diego Milito.
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