Alberto Zaccheroni ha vissuto i derby su entrambe le panchine e di certo sa quali sono l’atmosfera e la tensione che la stracittadina si porta dietro. L’ex allenatore del Giappone ha risposto ad alcune domande che gli ha rivolto il “Guerin Sportivo”
Chi vincerà domenica?
«Vedo sostanziale equilibrio. Al di là dei risultati più favorevoli all’una che non all’altra, direi che sono due cantieri aperti. Ma in generale credo che l’Inter abbia un po’ più di qualità del Milan, ha una rosa più completa».
C’è qualcuno, tra i nuovi acquisti delle due società, in grado di fare la differenza?
«Nell’Inter, se riesce ad avere continuità, sicuramente Jovetic potrebbe diventare un giocatore importante. Invece al Milan non vedo al momento il giocatore che sposta gli equilibri».
Il Milan ha fatto bene a riprendere Balotelli?
«Non costa nulla, è giovane e ha qualità importanti. Bisogna provarci, poi se non rende lo si mette da parte. Ma un’opportunità all’inizio va data. Il calcio è fatto di occasioni da cogliere. Non si sono neanche svenati per prenderlo, quindi se va male non succede niente, se va bene hanno fatto bingo. Un’operazione che condivido in pieno, Galliani non è l’ultimo arrivato. Ho lavorato con lui tre anni ed è un ottimo dirigente».
Si metta nei panni della dirigenza nerazzurra. Come avrebbe gestito il caso Kovacic?
«Dall’esterno vado in sofferenza, sono un tipo che ha come primo obiettivo quello di esaltare tutti i pregi dei giocatori a disposizione, nessuno escluso. Se non riesco a trovare una collocazione a un giocatore di talento, non ci dormo la notte. Mi piange il cuore quando vedo qualcuno che – con me o con un altro tecnico – non riesce a esprimersi, a trovare l’equilibrio e la giusta sintonia. È lì che noi allenatori perdiamo il nostro compito, bisognerebbe prima far crescere i ragazzi e solo dopo lavorare e migliorare il reparto e la squadra. Non abbiamo ancora allenato i giocatori e vogliamo già parlare di sistema di gioco?»
Dia un voto a Mancini e Mihajlovic.
«I tempi sono ancora prematuri per valutare i due allenatori, non seguo il calcio d’estate. È chiaro che uno potrebbe impiegare più tempo dell’altro per carburare. Lasciamoli lavorare. Io, per esempio, nel girone di ritorno sono sempre andato oltre le previsioni».
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