L’ex giocatore dell’Inter Benito “Benny” Carbone ha parlato del derby di Milano nel corso di un’intervista esclusiva concessa a “ItaSportPress”; l’attuale allenatore della Pro Sesto ha ricordato le emozioni che si provano nel giocare nella stracittadina e ha analizzato gli attacchi delle due squadre.
IL DERBY DI MILANO – “Sono emozioni difficile da spiegare. Ho giocato i derby di Torino e Milano ma posso dire che Inter-Milan è una partita che ti coinvolge tantissimo a livello emotivo. A Milano è sentitissimo, troppo coinvolgente ed emozionante. Sensazioni che vanno oltre una normale partita, emozioni che ti porti dentro e che quando torni indietro con la memoria per ricordare gli episodi salienti ti sale ancora il brivido. Sono sensazioni indelebili. In un derby c’è poco da preparare. Sono partite sentite le stracittadine, partite diverse dalle altre. Se ne parla in città da molto tempo prima dell’evento, si respira un clima diverso soprattutto fuori dal campo di allenamento. Arrivi già carico, con le giuste motivazioni perché vuoi fare bene e regalare soddisfazioni ai tuoi tifosi”.
UN DERBY DIVERSO – “Questo è un derby diverso. Rispetto allo scorso anno i sono tante motivazioni in più. Entrambe vorranno fare bene e dimostrare di aver fatto un gran mercato. Daranno il 110% entrambe le squadre. L’Inter, secondo me, deve confermare ciò che di buono ha fatto nelle prime due giornate. Il Milan ha l’obbligo di ritrovare l’entusiasmo e questa può essere la partita chiave”.
ATTACCHI A CONFRONTO – “Bacca e Luiz Adriano sono due giocatori straordinari che non appena si saranno inseriti a pieno regime nel campionato italiano faranno grandissime cose. Mihajilovic sta lavorando bene nonostante gli venga imputato di avere un carattere troppo duro. Non appena troverà la quadratura, il Milan farà un grande campionato spinto proprio dai due attaccanti titolari. Icardi e Jovetic sono fenomenali. Icardi da finalizzatore è diventato ormai un uomo squadra, un leader che si sacrifica tanto anche lontano dall’area di rigore. Jovetic ha voglia di rivalsa. Mancini con questi giocatori si trova bene ed è in grado di tirare fuori il meglio dalle proprie caratteristiche”.
L’UOMO PARTITA – “In una partita come questa dove contano tanto le motivazioni, l’uomo chiave potrebbe essere chiunque. Dal difensore su palla inattiva, al centrocampista, oppure proprio gli attaccanti. Gara particolare dove un episodio può cambiare il volto del match e la palla della svolta può capitare a chiunque. Spero che sarà una bella partita e che vincerà il migliore. Noi (sorride, con riferimento all’Inter), ovviamente”.
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