Nel giorno del suo compleanno il Club Manager dell’Inter Dejan Stankovic ha rilasciato un’intervista ad “Inter.it” parlando dell’importanza del derby di domenica prossima e di come vivrà questa prima stracittadina da dirigente. Ecco le sue parole
CURIOSITÀ – Dejan Stankovic ha innanzitutto parlato del derby in programma domenica sera: «Dopo aver seguito ogni singolo allenamento, siamo tutti curiosi di vedere a che punto siamo arrivati. Parlo di tensione e nervosismo positivi. I nostri dirigenti hanno fatto un mercato spettacolare e sono sicuro che il mister, con tutta la sua bravura ed esperienza, sistemerà ottimamente la squadra, schierando la migliore formazione in campo. Non saremo di certo giudicati dopo questa gara, ma non vedo l’ora di viverla. È questa la sensazione dominante».
PRESENTE – «Sarà sicuramente un Inter-Milan molto diverso per me. Quando da giocatore arrivava la settimana della stracittadina, si percepiva subito qualcosa di diverso. Quasi inconsciamente, si alzava il tasso di allerta. Questo non significava sottovalutare le altre partite, ma avvertire emozioni particolari. Anche da dirigente sento quel tipo di pressione e di tensione dopo aver vissuto insieme a tutto lo staff questi mesi di preparazione e di mercato». Così Stankovic sul suo primo derby da dirigente.
MIHAJLOVIC – Queste le parole di Stankovic su Sinisa Mihajlovic: «Abbiamo vissuto davvero tante battaglie insieme, a San Siro ma anche in nazionale e con la Lazio. Abbiamo vissuto momenti belli e brutti e per me lui è un riferimento anche nella vita privata. È più di un amico, è il padrino dei miei figli, è quasi come un fratello maggiore o uno zio e a lui porto grandissimo rispetto. Lo sa bene e per questo mi stima tanto. Lui conosce il vero Deki e sa bene come sono fatto, sarà così per sempre. Sono contento per lui, perché partendo da zero è arrivato ad allenare una big, pur essendo ancora un allenatore giovane. Una volta, alcuni anni fa, dissi: ‘Servirà solo del tempo perchè Sinisa alleni una grande squadra’. Avevo ragione. Nei 90 minuti di gara cercherò di batterlo, voglio vincere e godere della vittoria, ma dopo il fischio finale la vita continua e c’è altro».
CONSIGLI – Stankovic parla anche dell’approccio che i giocatori devono avere in un derby: «Bisogna trasmettere sicurezza e tranquillità, mentre tutto il resto è necessario che il giocatore lo abbia dentro. Il controllo delle emozioni prima di tutto, serve avere la testa fredda e il cuore caldo, non viceversa, altrimenti si rischia di fare cose di cui ci si può pentire. Anche nelle gare vissute in campo ho potuto vedere giocatori che non riuscivano a sostenere la tensione e dare il massimo. Ma questo è il derby, non si può mai sapere come finirà e chi lo deciderà. È questa la sua grandezza».
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