Non c’è stato soltanto il derby (presente e passato) nell’intervista concessa da Javier Zanetti alla Lega di Serie A. Il vice presidente dell’Inter è andato anche oltre il mondo del calcio, affrontando argomenti come l’Expo, il suo rapporto con la città di Milano e altre tematiche legate comunque al mondo Inter
In vista del derby la Lega di Serie A ha intervistato il vice presidente dell’Inter Javier Zanetti. Tra i tanti temi toccati dal vice presidente nerazzurro c’è stato anche il suo rapporto con la città di Milano, una città che lo accolto quando era giovanissimo e in cui ormai si sente come a casa sua: “A me Milano piace tantissimo, è la mia seconda casa, ho vissuto tanti bellissimi momenti e conosciuto tantissime persone e per questo credo che faccia parte della mia vita. Milano ha tante cose belle, ha San Siro, il Duomo, l’Inter e il mio ristorante, il Gaucho. La cosa più curiosa mi è successa proprio al ristorante, era la settimana del derby, il compleanno di Milito, siamo andati li a cena, sono arrivati i giocatori del Milan e abbiamo fatto una specie di derby: ci siamo salutati e ci siamo detti che vinca il migliore, è andata bene perché abbiamo vinto”.
MILANO E L’EXPO- Milano in questi mesi vuol dire anche Expo e Javier Zanetti, ambasciatore dell’importante manifestazione, ha voluto dedicarci un pensiero: “Essere ambasciatore dell’Expo è una cosa importante soprattutto con un argomento così importante come la nutrizione”.
LA BANDIERA DELL’INTER- Tornando al mondo Inter, non si può non affrontare il fatto che Javier Zanetti sia una bandiera e un simbolo nel mondo per la società nerazzurra, un ruolo che Zanetti rivendica con orgoglio: “Sinceramente non me lo sarei mai immaginato, ma per me è un motivo di orgoglio, sono fiero di questo e mi fa piacere rappresentare l’Inter nel mondo: 858 partite sono tante, sarò sempre orgoglioso di aver indossato questa maglia”.
FACCHETTI PUNTO DI RIFERIMENTO- Tutto il mondo interista rimpiange Giacinto Facchetti, una persona che ha lasciato troppo presto questo mondo. Anche Javier Zanetti ha parole dolci per la compianta bandiera della Grande Inter, ma rivela anche di aver amato un altro grande ex nerazzurro: “Il mio idolo era Lothar Matthaus, poi ho conosciuto personalmente Giacinto Facchetti che è stato un punto di riferimento”.
LA MAGLIA RITIRATA- L’Inter ha concesso a Zanetti uno dei massimi onori che una squadra di calcio può tributare a un giocatore, ovvero il ritiro della maglia, nessun altro indosserà più il numero 4 che è stato di Javier Zanetti, un gesto che l’ex capitano mostra di aver gradito particolarmente: “Il ritiro della maglia è stato un momento emozionante, ringrazio la società per questo bellissimo gesto”.
COMPAGNI E AVVERSARI- In chiusura Zanetti ha parlato del compagno e dell’avversario più forte che abbia mai avuto. Pochi dubbi su chi sia il compagno di squadra più forte mai avuto, tra i tanti campioni che hanno vestito la maglia dell’Inter non può non spiccare il “Fenomeno” Ronaldo, mentre sull’avversario più forte ha più dubbi: “Il compagno più forte è stato Ronaldo. Ho affrontato tanti avversari forti, ma dico due nomi: Kakà e Zidane, Kakà aveva una progressione impressionante, a Zidane era impossibile togliere la palla”.
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