Il tecnico dell’Inter si presenta soddisfatto dopo la vittoria nel derby. Mancini è soddisfatto della prestazione della squadra e dei nuovi arrivati, ma sottolinea come la squadra debba ancora migliorare in certi aspetti, oltre che crescere nella condizione atletica
Il derby torna nerazzurro dopo i due pareggi della scorsa stagione. Roberto Mancini può festeggiare il ritorno alla vittoria in una stracittadina e il tecnico dell’Inter si presenta visibilmente soddisfatto ai microfoni di Mediaset Premium sottolineando la buona prova della squadra nonostante una condizione ancora non ottimale: “Una vittoria importante, dopo un derby vinto alla terza giornata, dove chiaramente le squadre non sono ancora al massimo della condizione è chiaro che è importante. Abbiamo fatto cose buone e meno buone, questo è dovuto al fatto che siamo all’inizio della stagione, non siamo al top ed è normale che sia così”.
BENE I NUOVI- Roberto Mancini ha gettato nella mischia Felipe Melo e Ivan Perisic alla loro prima assoluta con la maglia dell’Inter, il tecnico è soddisfatto della prova dei nuovi arrivati: “Felipe Melo ha giocato nel suo ruolo, Perisic ha giocato in un ruolo nuovo e ha avuto qualche difficoltà all’inizio, poi lo abbiamo avuto da 2 giorni, era prevedibile qualche difficoltà ma ha fatto una buonissima partita”.
NON GUARDARE LA CLASSIFICA- La classifica sorride all’Inter, prima a punteggio pieno e già con un vantaggio importante sulla Juventus. Mancini non vuole guardare la classifica e non vuole parlare di scudetto, il campionato è ancora lunghissimo e la squadra deve crescere: “La classifica non conta molto, sono tutte li, ci vorranno 10-12 partite per aspettare che il campionato si assesti. La Juventus è casualmente li, ma tornerà al suo posto. Scudetto? E’ lunga, dobbiamo lavorare ancora moltissimo”.
DOVE BISOGNA CRESCERE- Mancini ha poi sottolineato dove la squadra deve ancora migliorare, sottolineando il fatto che tanti dei nuovi devono ancora integrarsi e deve ancora crescere la condizione atletica: “Ho impiegato due giocatori nuovi con pochissimi allenamenti e con poca conoscenza della squadra. Uno più esperto che conosceva già il campionato, uno totalmente inesperto. Dobbiamo essere più alti e più aggressivi, io credo che questo sia dovuto alla condizione atletica e dalla conoscenza tra i giocatori nuovi che sono arrivati”.
MEDEL IMPORTANTE- La novità di oggi è stata l’inserimento di Gary Medel in difesa al posto dell’infortunato Miranda. Mancini ha spiegato il perché abbia voluto puntare sul cileno, ma ha aggiunto che non si tratta di una bocciatura per Andrea Ranocchia: “Medel può giocare ovunque, ha giocato bene da centrale come fa col Cile, quindi per me troverà sempre spazio anche se non potrà giocare tutte le partite. E’ un giocatore molto furbo che conosce bene il ruolo. Ranocchia? Non aveva mai giocato e ho preferito Medel perché conosce il ruolo e conosce i giocatori sudamericani”.
BALOTELLI HA DATO DEI PROBLEMI- L’Inter ha sofferto nel finale il forcing del Milan ispirato da Mario Balotelli, Mancini sottolinea la buona prova dell’attaccante bresciano: “Mario quando è entrato ci ha messo in difficoltà perché il tiro lo ha, poi era il derby e ci teneva a giocare bene. Chiaro che qualche difficoltà ce l’ha creata”.
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