Luigi Garlando ha commentato sulla “Gazzetta dello Sport” la vittoria dell’Inter sul Milan dandone grande merito a Roberto Mancini ed alla sua caparbietà, unita al carisma, che gli ha permesso di convincere Thohir a fare tanti acquisti
TESTA – «Da cinque anni esatti l’Inter non si addormentava da sola in testa alla serie A. Era il settembre del 2010 con i reduci del Triplete. Da lì in poi un lungo autunno dal quale la squadra nerazzurra sembra riemergere proprio ora»
MANCINI – L’artefice del cambiamento è stato Mancini: «Nella seconda parte della stagione scorsa, Mancini ha forgiato a martellate l’anima e lo spirito di una banda che aveva dimenticato come si fa a vincere e perdeva con la naturalezza con cui si respira. I frutti si sono visti nelle prime due giornate di campionato in cui l’Inter ha giocato male ma ha ritrovato l’istinto vincente che aveva smarrito. Il primato nasce dal carisma di Mancini, dalla perentorietà con cui ha tirato la giacca a Thohir e poi dai dirigenti che hanno comprato e venduto bene», prosegue Garlando.
MARGINI – «A preoccupare la concorrenza da scudetto devono essere soprattutto i margini di miglioramento dell’Inter. Quando tutti i nuovi saranno perfettamente inseriti e le intese saranno perfezionate, l’Inter, che ha variabili di lusso come Ljajic, può fare paura», conclude Garlando.
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