Fabio Capello e l’Inter: un binomio che a molti oggi ricorderebbe quello infelice fra un altro grande ex e simbolo bianconero: Marcello Lippi. L’avventura del viareggino terminò nel peggiore dei modi, con quella conferenza post Reggina-Inter e la porta sbattuta in faccia.
Probabilmente con Don Fabio le cose non sarebbero state poi così diverse: caratteri forti, grande personalità, ma soprattutto un’identità bianconera poco digeribile al mondo nerazzurro. “Mai alla Juve“, affermò ai tempi di Roma: ferendo quei tifosi ai quali aveva regalato il sogno di uno Scudetto che, come noto, nella Capitale vale dieci volte che in qualsiasi altro posto. Il tifoso nerazzurro questo non lo avrebbe potuto dimenticare, così come non avrebbe accettato di veder seduto sulla propria panchina l’allenatore di una squadra condannata e retrocessa per illecito sportivo. “Io non mi accorsi di nulla“, disse sempre Don Fabio in merito agli affari di Moggi e a ciò che la cassazione ha sancito proprio pochi giorni fa. Credibile? A posteriori, forse meglio così: Capello e l’Inter non si sono trovati, un Lippi-bis non si è verificato. Arrivò Mancini, poi Mourinho: il finale lo conoscono tutti.
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