17 settembre 2003: Van Der Meyde conquista Londra Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1UXMyq2 Alessandro Cocco

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Il 17 settembre del 2003 l’Inter di Hector Cuper visse quella che fu forse la sua ultima grande serata. In Europa, nel tempio di Highbury, l’Arsenal fu travolto 3-0 in una notte indimenticabile in cui l’esterno olandese mostrò tutto quello che sarebbe potuto essere e non è stato

Oggi è 17 settembre, una data che probabilmente non dice nulla a tante persone, ma che per l’Inter rappresenta un anniversario importante. 12 anni fa, il 17 settembre del 2003, i nerazzurri regalarono ai loro tifosi una delle notti europee più belle e magiche nella storia della Beneamata. Nel mitico stadio Highbury di Londra si disputava Arsenal-Inter, prima giornata della fase a gironi di Champions League. La squadra di Hector Cuper si presentava all’appuntamento piena di dubbi, in campionato erano arrivati i risultati (due vittorie nelle prime due giornate contro Modena e Siena) ma era mancato del tutto il gioco. La prima europea, in una serata di gala come quella contro i londinesi, era vista come una prova d’appello che l’Inter superò egregiamente. Quella sera i nerazzurri furono perfetti, forse la partita più bella mai disputata nella gestione del tecnico argentino: i gunners furono travolti fin dal primo minuto dalla supremazia tecnica e tattica dell’Inter in cui brillò una gemma che fino a quel momento non aveva mai brillato, se non sporadicamente, Andy Van Der Meyde. L’esterno olandese fu uno dei protagonisti assoluti della gara e non solo per lo splendido gol del 2-0 (un gran tiro al volo su cross di Kily Gonzalez che piegò le mani a Lehman) ma anche per una prestazione da dominatore assoluto sulla sua fascia: l’ex Ajax, che per sua stessa ammissione ha sprecato una carriera perdendosi nell’alcol, brillò come mai aveva brillato prima di quel momento e come mai avrebbe più brillato in futuro. La grande serata dei nerazzurri fu completata dalle reti di Cruz e Martins, oltre che dal rigore che Toldo parò a un certo Thierry Henry.

UNA GIOIA IN UNA STAGIONE AMARA- Quella di Londra fu un’isolata gioia in una stagione amara. L’impresa di Highbury, che in tanti salutarono come la possibile svolta della stagione, restò un fuoco di paglia; la squadra non ingranò in campionato incappando in una serie di risultati negativi (compreso un derby perso 3-1) che sarebbe costata la panchina a Hector Cuper, esonerato per far posto ad Alberto Zaccheroni. Il tecnico romagnolo avrebbe dovuto subire l’onta del terzo posto nel girone di Champions League nonostante le due vittorie iniziali ereditate da Cuper, l’Arsenal si sarebbe “vendicato” espugnando 5-1 il Meazza nella gara di ritorno e il campionato si sarebbe trascinato tra luci (come le due vittorie contro la Juventus) e ombre fino a un quarto posto che non servì a salvare la panchina di Zac, nonostante gli fosse stato promesso il contrario: Massimo Moratti decise infatti di cambiare ancora esonerando Zaccheroni per affidare l’Inter a Roberto Mancini, il resto è storia.

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