E’ uno di quei giocatori che ami o odi, nel corso delle quasi 5 stagioni da nerazzurro il colombiano non ha creato mezze misure. Nel bene o nel male è decisivo, in questo inizio di stagione 2 vittorie su 3 portano già la sua firma. Il rigore procurato all’ultimo minuto col Carpi e match-winner nel derby.
Come riporta “La Gazzetta dello Sport“, il rinnovo di Guarin è dietro l’angolo: scadenza non imminente, nel 2017, ma pronta ad essere estesa addirittura sino al 2020. Quando Fredy avrà la bellezza di 34 anni, in pratica un accordo a vita. Un giocatore dalle potenzialità immense ed inespresse, più volte dato per partente e poi per esploso definitivamente. Mancini è il primo allenatore che lo ha messo in campo senza più toglierlo, l’anno scorso ed ora questa stagione, dando continuità e fiducia ad un giocatore che troppo spesso vive di pause, anche all’interno della stessa partita. Ma, lo sa bene il tecnico jesino, è fra i pochi capaci di spezzare in due un match e le squadre avversarie con conclusioni dalla distanza, assoli improvvisi ed una prepotenza fisica non comune. La gente ha imparato a capirlo, ad amarlo e ad odiarlo sempre meno: Guarin è questo, prendere o lasciare. L’Inter sembra aver fatto la sua scelta, quella di raddoppiare: forse, finalmente dopo 4 anni e mezzo, Guarin ha anche la maggior parte della tifoseria dalla sua.
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