Intervistato dai microfoni del portale francese So Foot, Diego Milito, beniamino dei tifosi dell’Inter e attualmente bomber del Racing Avellaneda, ha parlato del suo passato, soffermandosi sul periodo nerazzurro
VINCENTE OVUNQUE – «Meglio un titolo con il Racing Avellaneda la Champions League con l’Inter? Tutti i titoli sono importanti. Odio confrontare un titolo con un altro, perché ho lavorato duro per ottenere, e ogni vittoria è speciale. Non potrò mai dimenticarle».
UOMO DERBY – «Le emozioni di un derby sono quasi le stesse, soprattutto quando si gioca in Argentina o in Italia. Anche l’Italia è un Paese in cui si vive il calcio in modo molto appassionato. Ho avuto la possibilità di giocare sia il derby di Genova sia quello di Milano. Anche se quello di Milano è probabilmente più conosciuto nel mondo del calcio, un derby è sempre un derby».
PERIODO D’ORO – «E ‘vero che sono arrivato all’Inter a 30 anni, ma ho sempre fatto del meglio in tutte le squadre e le competizioni precedenti in cui ho giocato. Nel 2010 penso di essere stato al culmine della mia carriera. E’ stato un momento fantastico e indimenticabile. Il ricordo di quell’anno mi accompagnerà per tutta la mia vita».
PERIODO PIU’ BUIO – «L’infortunio al ginocchio sinistro patito a 33 anni è stato un periodo difficile, perché non avevo mai vissuto una situazione del genere. Ma per fortuna, con il sostegno dei miei compagni di squadra e di tutto lo staff dell’Inter, ho trovato la forza per tornare al meglio, con pazienza e molta volontà. In caso contrario, sarebbe stato molto difficile tornare a giocare».
TIFOSI PASSIONALI – «La passione accomuna Racing, Genoa e Inter. I loro tifosi vivono il calcio in un modo molto intenso. Ho vissuto bei momenti nei tre club e io li amo veramente tanto».
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