La convocazione di Joao Miranda da parte del commissario tecnico del Brasile Dunga per le partite di qualificazione ai Mondiali in programma l’8 e il 13 ottobre, ha suscitato alcuni malumori in casa interista. Le regole relative agli impegni con le nazionali danno però ragione al Brasile
INFORTUNIO COL BRASILE – L’amichevole fra il Brasile e gli Stati Uniti di due settimane fa fu la causa dell’infortunio di Miranda. Il difensore, a causa di uno scontro con un avversario, riportò una lieve distrazione al legamento collaterale che gli ha impedito di prendere parte al derby e a causa della quale domani, contro il Chievo, potrebbe rimanere in panchina. Nel frattempo Dunga ha deciso di chiamarlo per i prossimi impegni di ottobre, causando la reazione abbastanza piccata di Mancini.
CONVOCAZIONE – Il tecnico interista, come riporta “Calciomercato”, avrebbe infatti dichiarato che “Sarebbe stato opportuno se ci avessero chiesto qualcosa relativamente alle sue condizioni“. Il celebre portale sportivo ricorda però che il Brasile non avrebbe infranto alcun protocollo, poiché il difensore, secondo lo staff medico dell’Inter, sarebbe stato giudicato idoneo, tanto da essere convocato per il derby. Concludendo che “Se l’Inter convoca Miranda, allora anche il Brasile è in diritto di poterlo fare.” Le convocazioni con le nazionali provocano spesso queste diatribe e il caso di Miranda non sarà sicuramente l’ultimo della serie, nell’attesa di una riforma che coinvolga organi internazionali quali la Fifa e la Uefa.
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