Intervistato dai microfoni del portale “Calciomercato.it”, l’ex nerazzurro Francesco Coco ha parlato dell’inizio di stagione dell’Inter di Mancini, considerata una delle tre pretendenti allo Scudetto
SEGNALI IMPORTANTI – «La mia prima esperienza nell’Inter è stata nel 2002. Era proprio dalla stagione 2002-2003 che i nerazzurri non piazzavano quattro vittorie nelle prima quattro di campionato. Ricordo bene quell’anno, sembrava essere quello giusto e invece… I punti che la squadra di Roberto Mancini ha già guadagnato su Roma e Juventus, sono sicuramente un vantaggio importante, ma siamo ancora all’inizio e non gli darei molto peso. La cosa che semmai fa riflettere è che sta vincendo nonostante non giochi bene: questo è un segnale importante. Inoltre, a differenza delle rivali, non dovranno gestire la stanchezza psico-fisica delle coppe. E’ davvero un campionato strano questo, con una Juventus partita col freno tirato. E’ molto difficile pronosticare chi vincerà il titolo, ma sono sicuro che sarà sfida a tre tra Juventus, Roma e Inter».
MANCINI DECISIVO – «Mancini è un buonissimo allenatore, lo dimostrano i suoi successi. L’ho conosciuto bene nella mia seconda esperienza all’Inter. Le sue squadre non giocano mai benissimo, ma hanno il suo stesso carisma e portano a casa il risultato. E’ un tecnico di carattere che, come Fabio Capello e José Mourinho, sa come convincere il suo presidente a comprare i giocatori di cui ha bisogno. Ha molto appeal e lo sfrutta per costruire la squadra secondo le sue idee. Questa è un’Inter che ha operato benissimo sul mercato proprio seguendo i suoi dettami: sono arrivati giocatori di qualità e soprattutto di grande fisicità. Sarà difficile per tutte affrontare questa squadra: se ne è reso conto il Milan che, pur giocando meglio, alla lunga ha dovuto cedere ai nerazzurri nel derby».
CENTROCAMPO DI SPESSORE – «Credo che l’Inter sia davvero forte sulla mediana. I due elementi chiave di questa annata possono essere Felipe Melo e Geoffrey Kondogbia. L’ex Galatasaray, dopo poche partite, è già divenuto un leader: i tifosi non lo volevano, lui li ha fatti ricredere immediatamente. E’ un acquisto azzeccatissimo, è tecnico e fisico e già conosce benissimo la Serie A. Col francese si integrano alla perfezione: durante le partite si scambiano spesso compiti e posizione in campo. Kondogbia, che ha soltanto 22 anni, ha ampi margini di miglioramento e può diventare un grandissimo».
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