Nella lunga intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, Chiara Bisconti, Assessore allo sport del Comune di Milano, ha parlato anche dei progetti per migliorare San Siro. Ecco quali sono i piani per la nascita di una vera e propria cittadella intorno allo stadio
I PIANI PER SAN SIRO – «Gli stadi di proprietà in Europa rendono quattro volte tanto rispetto a San Siro? Vero: fino al 40-45 per cento arriva dalle vendite di biglietti, dal merchandising, dai servizi. Contro un dieci per cento al Meazza. Bisogna Innanzitutto aprire il Meazza su quattro lati invece che solo su due, com’è oggi. Anche per rendere possibili due ingressi ben separati, uno per squadra. Ora sono sfruttati per i flussi in entrata e in uscita solo il lato verso Ovest, dove c’è il cantiere della M5, e il lato del centro Ippico, a Nord. Renderemo aperta e di passaggio la sponda verso piazzale Axum, rimpicciolendo il capolinea del tram 16. E potremmo ripensare quello ad Est, verso il Trotto. Schiudendo via dei Piccolomini e dedicando ai servizi la Stecca, magari collegata allo stadio con ponti sopraelevati».
LA NASCITA DELLA CITTADELLA – «Se lo stadio oltrepassa i suoi muri e si allarga in un ideale quarto anello esterno, i servizi potrebbero anche finire nella Stecca del Trotto. Si risparmierebbe sui lavori di ristrutturazione. La cittadella sta già nascendo. Il parco di Trenno da un lato, il Bosco in Città dall’altro. Immagino viale Caprilli pedonale, con campi da gioco. Poi c’è il Palalido, che diventerà tempio dell’EA7 entro inizio 2016; il velodromo per ciclismo e football americano; il Lido, col tennis e la piscina; e il nuovo Ippodromo».
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