Sono quattro le vittorie di fila con cui l’Inter ha iniziato brillantemente il campionato di Serie A. A inizio stagione l’opinione generale vedeva la squadra nerazzurra candidata per un piazzamento in zona Champions League. Ora molti già alzano l’asticella, ma è troppo presto per accostare l’Inter a determinati obiettivi, dopo quattro vittorie comunque meritate
FORZA E CINISMO – Pronti, via, e il poker è servito. Va tutto bene, perché il modo con cui sono arrivate queste vittorie non sarà certo esaltante dal punto di vista della prestazione della squadra, ma è giustificabile perché siamo all’inizio della stagione. Ben vengano vittorie così. L’idea di Mancini è chiara: ripartire blindando la difesa, rendendola insuperabile. Con un solo goal subito (del tutto casuale) in quattro partite, l’idea del tecnico di Jesi sta dando i suoi frutti. Davanti alla difesa c’è un centrocampo tutto muscoli e potenza, in grado di proteggere i difensori e di permettere agli attaccanti davanti di agire in libertà, senza preoccuparsi troppo di difendere. Al momento manca probabilmente il collegamento tra centrocampo e attacco, cosa su cui Mancini sta lavorando, non senza tener conto che Icardi si è sbloccato, e nell’attesa ci ha pensato Jovetic a firmare i goal nerazzurri. Perisic è appena arrivato, e a supporto ci sono l’indiscutibile Palacio e l’altro nuovo arrivo Ljajic, in attesa di esordire con la maglia dell’Inter. Ora la squadra concretizza totalmente le sue occasioni offensive, in prospettiva dunque i margini di miglioramento sono piuttosto elevati. La fortuna non c’entra niente, conta la mentalità, il cinismo, la forza e la voglia di vincere.
NIENTE FUGA – Considerando gli obiettivi dell’Inter prima dell’inizio del campionato, è inutile e neanche giusto cambiare idea dopo sole quattro giornate. L’Inter, totalmente rivoluzionata quest’estate, nonostante il primato in classifica, attualmente è e resta una squadra da terzo posto, perché dietro c’è una Roma consolidata, che si è rinforzata cambiando poco e bene, e una Juventus che, nonostante l’avvio negativo in Serie A, sta mostrando i primi segnali di ripresa per tornare ai livelli delle stagioni scorse. Parlare di fuga quindi è fuori luogo, non importa se il Milan è distante sei punti e la Juventus otto. Come dice correttamente Mancini, dopo dieci-dodici giornate possiamo iniziare a dire dove arriverà questa squadra. Comunque tutto questo è normale, è il gioco delle parti: gli interisti mostrano calma, gli altri vedono l’Inter in alto a tutti, un po’ perché la temono veramente, un po’ per scaramanzia. E adesso occhi puntati sulla partita di domani sera: l’Hellas Verona è l’ostacolo, la quinta vittoria su cinque partite è l’obiettivo.
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