Giovanni Trapattoni, mister nerazzurro del 13esimo scudetto, ha parlato a “Repubblica” del felice momento dell’Inter facendo un paragone tra il suo modo di allenare e quello di Mancini
DIFESA – L’Inter vince segnando poco e difendendosi bene avendo subito solamente un gol. Si comincia a dire che si tratta di una squadra “trapattoniana”. A tal proposito il diretto interessato, Trapattoni appunto, risponde: «Se sono contento del paragone? Spero che Mancini non si offenda! Per me gioca bene e deve andare avanti così, io dico bravo Mancini».
SARTO – «Più che un sarto, Mancini sembra un buon agricoltore che fa il vino buono con l’uva che ha. Schiera la squadra secondo le caratteristiche dei giocatori che ha, si difende senza rischiare e segna quasi con il minimo sforzo».
ATTEGGIAMENTO – «Difendersi se attaccati è un atteggiamento più che ragionevole, perchè l’avversario in campo c’è eccome, non puoi far finta di no: difendersi alla Trapattoni , se serve», prosegue il Trap.
PARAGONI – «Auguro a Mancini di avere quell’entusiasmo che aveva la mia Inter dei record. Un nuovo Giovanni Trapattoni, oggi, non sarebbe possibile. Parlatene bene o male, basta che se ne parli. Questo auguro anche all’Inter», conclude Trapattoni.
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