Si è conclusa la quinta giornata della Serie A, turno infrasettimanale povero di gol e di emozioni. Ma se non ci pensa il campo a regalare perle indimenticabili, spesso e volentieri ci pensa l’extra campo. E’ stata in particolare una dichiarazione del mai banale Adriano Galliani a stuzzicare la mia curiosità. L’apologia dei tre punti, dichiarazione filosofica. Ma cosa intendeva Galliani? Proviamo a capirlo
CUPIDO VELENOSO − «Oggi mi godo questi tre punti, lo sto dicendo a tutti i giornalisti. In questo inizio di stagione ho visto l’apologia dei tre punti, indipendentemente dalle prestazioni. E allora me li godo anche io». Considerando che la dichiarazione in questione arriva direttamente al termine di Udinese-Milan, partita vinta dalla squadra rossonera non senza qualche sofferenza di troppo nel finale di gara, si potrebbe sicuramente pensare che Adriano Galliani ce l’avesse con qualcuno. I malpensanti credono che l’amministratore delegato rossonero si sia per un attimo vestito da Cupido per spedire una frecciata velenosa direttamente all’altra squadra di Milano, quella a tinte nerazzurre.
COLPITA, MA NON AFFONDATA − L’Inter, impegnata a San Siro nella delicata sfida contro l’Hellas Verona, sembra quasi beneficiare dei botti velenosi che ultimamente arrivano da più parti conquistando altri tre punti preziosi e consolidando il suo primato in vetta alla classifica. Cinque vittorie su cinque, quarta vittoria con il punteggio minimo di 1 a 0 e questa volta sotto gli occhi di un compiaciuto Erick Thohir. Di meglio non si poteva chiedere a questo inizio di campionato, e all’Inter lo sanno. Lo sa il tecnico, Roberto Mancini, che ai microfoni di Sky Sport risponde così all’ennesima accusa di gioco noioso: «Voi giornalisti dite sempre la stessa cosa. In studio c’è Billy Costacurta che vi potrà confermare che il Milan vinse un campionato facendo tanti 1-0 e io li invidiavo». E lo sa anche l’autore del gol vittoria, quel Felipe Melo che ha cambiato faccia all’Inter e che parla già da leader consumato: «Le critiche? Non me ne frega niente! Gioco noioso? Guardatevi il Barcellona!».
NON E’ BELLO CIO’ CHE E’ BELLO… − E dunque l’Inter continua a vincere, pur essendo brutta e noiosa. Sarà per questo che si sono tutti improvvisamente riscoperti grandi esteti del calcio? Non che ci sia nulla di male nel vincere giocando un calcio sfavillante, ma il campionato italiano non sta di certo offrendo grandi spettacoli balistici. Almeno non agli occhi dei più attenti, poi se qualcuno riesce a vedere il contrario non posso che complimentarmi per l’arguta fantasia. La bellezza, mai come in questo caso, è un dato soggettivo. Magari questa Inter fortunata, cinica, non particolarmente bella ma prima in classifica può non piacere alle dirette concorrenti. Ma provate a chiedere ai suoi tifosi se questa Inter è piacevole o se hanno nostalgia di quella precedente, oltre che brutta anche sfigata e perdente. Il signor Galliani fa bene a godersi i tre punti, sono quelli che contano alla fine della fiera. Solo non si spiega questa continua vena polemica, come se qualcuno avesse mai detto il contrario. I tre punti non hanno di certo bisogno di essere giustificati, tre punti sono tre punti. Se giochi bene, se giochi male, se fai uno o cinque gol. L’apologia lasciamola a chi di mestiere fa il filosofo. E mi perdonerà il signor Galliani, ma di certo non è il suo caso.
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