Mauro Icardi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di “Inter Channel”. Nella trasmissione Inter Nos, il numero 9 nerazzurro ha parlato sia di campo che di vita personale. Scopriamo cosa pensa della fascia di capitano, del rapporto con i compagni e Roberto Mancini
CAPITANO E CAPOCANNONIERE – «Essere capitano mi da la soddisfazione di essere un riferimento nello spogliatoio. Poi dobbiamo essere tutti coinvolti, non sono solo io il capitano, siamo tutti capitani. Penso che per un attaccante il traguardo è sempre il titolo di capocannoniere. L’anno scorso sono riuscito a conquistare questo riconoscimento, ma volevo già ottenerlo ai tempi della Sampdoria. Ci sono tanti attaccanti bravi in Serie A, ma non tutti gli anni si può arrivare lì. Io sono tra i favoriti, se arriva sarà bello».
PERMANENZA ALL’INTER E FIORENTINA – «Con la Fiorentina è stata una di quelle notti che ti ritrovi sotto fin da subito e l’espulsione di Miranda è stato un brutto colpo. Ho provato a disturbarli, a cercare l’errore avversario per accorciare le distanze. Io come Zanetti? Sono qui all’Inter perchè è stata una mia scelta ed è una grande opportunità. Posso gioire e spero di restare a lungo all’Inter. Mancini mi ha chiesto di giocare per la squadra e poi ho riflettuto e mi sono detto che lo faceva per il mio bene. Anche Mancini giocava più con il pallone, ma poi aveva l’istinto di fare gol. E’ stata una sua richiesta questa di giocare fuori dall’area».
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