L’Inter trova il primo pareggio della stagione in quel di Genova, contro una buona Samp ed in un campo dove finora tutte erano uscite sconfitte, Roma compresa. Forse potevano arrivare anche i tre punti, con quel rigore piuttosto evidente negato a Manaj sul finire del match.
L’Inter della ripresa è probabilmente la più vicina all’idea di squadra che Mancini ha e vorrebbe mettere in campo sin dal suo arrivo a Milano 11 mesi fa. Squadra larga, che sfrutta le fasce, pressante nella metà campo avversaria e dominante nel possesso palla, ieri superiore al 65%. La Sampdoria è stata messa alle corde negli ultimi 35 minuti, dove più volte si sono creati i presupposti per vincere il match, ma alla fine i nerazzurri escono dal campo con un pareggio che però convince molto più che alcune vittorie di inizio anno. Restano i tanti pericoli corsi nel primo tempo, graziati da Correa e Muriel, con evidenti problemi difensivi sui veloci capovolgimenti di fronte: anche vero che non tutte le domeniche bisognerà difendere contro due razzi quali Muriel ed Eder. Ma anche nei primi 45 minuti, soprattutto ad inizio frazione, l’Inter aveva occupato bene la metà campo avversaria creandosi 3 nitide occasioni da gol. Forse in vista della Juve e del proseguo della stagione Mancini trova la certezza tattica che cercava: il modulo, 4-2-3-1, con Guarin e Melo in mediana e Perisic con Biabiany largo. Jovetic sarà l’uomo che dovrà agire dietro Icardi, in attesa di maggior spazio e fiducia per Ljajic. Con questo schieramento si è vista tutt’altra Inter.
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