Kondogbia: critiche prevedibili ma è presto per parlare di flop Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1LjE6fo Riccardo Melis

kondogbia

Le ultime prestazioni con la maglia dell’Inter hanno portato Geoffrey Kondogbia ad entrare nuovamente nel mirino della stampa nostrana dopo le critiche nate in estate relative alla cifra pagata dai nerazzurri per acquistarlo. Il francese paga un giudizio fortemente condizionato dal prezzo del suo cartellino quando in realtà sarebbe quantomeno giusto concedergli almeno qualche mese per ambientarsi nel nostro campionato.

IL RUOLO – Una delle principali critiche nei suoi confronti riguarda anche Roberto Mancini, reo di averlo schierato finora in una posizione non sua, ovvero quella di mezz’ala sinistra; cosa che avrebbe portato il giocatore ad andare ancora più in difficoltà perché non abituato ad una linea a tre. In realtà, se da una parte è verissimo che il ragazzo ha sempre reso meglio in una mediana a due (sopratutto a Siviglia) dall’altra bisogna sottolineare però che nei suoi due anni a Montecarlo Kondogbia è stato schierato spesso e volentieri proprio a sinistra in un 4-3-3 insieme a Jeremy Toulalan e Joao Moutinho. Quello che cambia semmai è la tipologia di calcio e sopratutto il modo in cui l’allenatore gli chiede di interpretare il ruolo, ma per risolvere questo problema ci vorrà per forza di cose tempo.

YAYA TOURE’ – Non è un mistero il fatto che l’ivoriano fosse la prima scelta del Mancio per rinforzare il centrocampo ma ciò non toglie che paragonare Kondogbia ad un campione affermato di dieci anni più vecchio sia assolutamente ingiusto e tra l’altro, se proprio si decide di mettere i due a confronto, bisognerebbe ricordare che alla sua età l’attuale Manchester City vestiva la maglia dell’Olympiacos dopo aver passato le tre stagioni precedenti in Ucraina e Belgio mentre il numero 7 nerazzurro ha vestito le maglie di Monaco e Siviglia. Ovviamente questo non implica che il francese farà una carriera migliore del collega ma semplicemente che ha ancora tutto il tempo di dimostrare il suo valore.

IL PREZZO – Ma, come già detto, il problema principale nei suoi giudizi riguarda il prezzo pagato dall’Inter per portarlo ad Appiano Gentile, strappandolo tra l’altro alla concorrenza dei cugini del Milan, ovvero 30 milioni di euro più altri 6 di bonus. Obiettivamente troppi per un ventiduenne che ha ancora tanto da dimostrare ma di cui lui non ha assolutamente colpa, motivo per il quale sarebbe preferibile non aspettarsi una prestazione da top player ogni volta che scende in campo solamente perché è stato pagato tanto ma dargli come minimo il tempo di adattarsi in quello che viene unanimemente considerato come uno dei campionati più difficili (se non addirittura il più difficile in assoluto) al mondo.

facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Contenuto generato e fornito da Inter-News – Notizie Inter aggiornate 7 giorni su 7

Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1LjE6fo
via IFTTT http://ift.tt/1Xfg2DS #inter #interclubpavia #internews