Il “Corriere della Sera” in edicola oggi riporta il grido di protesta della classe arbitrale di serie A nei confronti della Federazione del pallone circa la scelta delle nuove bombolette spray per marcare le distanze nei calci piazzati. E’ stato scelto un modello economico ed inefficace
PROTESTA – “Le nuove bombolette non funzionano“, questo è il grido di protesta e denuncia dell’Associazione italiana arbitri delusa dalla scelta della FIGC di cambiare il fornitore ufficiale dello spray che segna la posizione del pallone e la distanza delle barriere. La schiuma ora svanisce in pochi secondi ed il supporto agganciato alla divisa degli avversari non regge il peso.
MENO COSTI – La scelta dell’AIA era orientata, seguendo una linea comune con FIFA e UEFA, ad individuare il prodotto migliore sul mercato ma si è preferito ricorrere ad una soluzione più economica che ha lasciato scontenti tutti. Un risparmio di poche migliaia di euro che non vale i disagi, sostengono in coro gli arbitri.
Bombolette meno efficaci, dunque. Un gran peccato perchè era uno strumento importante per delineare distanze e limiti in campo.
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