La marcia di avvicinamento a Inter-Juventus, big match dell’ottava giornata di Serie A, procede a grandi falcate e i protagonisti iniziano a scaldare i motori. L’allenatore nerazzurro Roberto Mancini non si può di certo tirare indietro e ai microfoni della ″Gazzetta dello Sport″ dichiara: «L’Inter non batte la Juventus in casa dal 2010? Beh, allora basta così. E’ già passato troppo tempo!». Come dargli torto. Ma appunto, qual è stata l’ultima vittoria nerazzurra casalinga contro i rivali bianconeri?
LE SQUADRE – E’ il 16 aprile 2010 e a San Siro si affrontano due squadre che vivono momenti completamente differenti: l’Inter in piena corsa su tre fronti, la Juventus aggrappata al suo orgoglio ma molto distante in classifica dai nerazzurri. José Mourinho schiera ovviamente la sua miglior formazione: (4-2-3-1) con Julio Cesar tra i pali, difesa composta da Maicon e capitan Zanetti sulle fasce mentre al centro svettano i soliti Lucio e Samuel. In mediana Cambiasso e Thiago Motta e sulla trequarti Pandev Sneijder ed Eto’o a supporto dell’unica punta Milito. La Juventus di Alberto Zaccheroni scende in campo con il rombo: (4-3-1-2) con Buffon tra i pali, linea a quattro composta da Zebina Cannavaro Chiellini e Grosso. Centrocampo formato da Felipe Melo mediano e ai suoi lati Marchisio e Sissoko. Sulla trequarti il brasiliano Diego dietro le due punte Iaquinta e Del Piero.
SCINTILLE IN CAMPO – Primo tempo incandescente, con molti falli sia una da una parte che dall’altra e più cartellini che tiri in porta. Tra i più nervosi Felipe Melo (che si appresta dunque a vivere il suo primo derby d’Italia da ex bianconero) e Thiago Motta. Nel primo quarto d’ora la Juventus sembra avere in mano il pallino del gioco, mentre l’Inter non riesce a impostare la manovra. Al 37′ Sissoko, già ammonito, si fa espellere dopo un’entrataccia su Zanetti. A questo punto la partita cambia, Zaccheroni è costretto a sostituire Del Piero e l’Inter sale in cattedra mettendo in mostra l’enorme divario tecnico tra le due squadre. Eto’o e Milito, letali per tutta la stagione, non vivono la loro miglior serata e sprecano tantissimo davanti a Buffon. Tre errori clamorosi per l’argentino e uno per il camerunese. La Juventus è ormai alle corde, ma l’impressione è che la partita possa sbloccarsi solo grazie a un’invenzione. Che infatti arriva puntuale.
MAICON E IL SUO GOL PIU’ BELLO – E’ il minuto 75 quando il terzino destro brasiliano raccoglie una respinta della difesa bianconera, controlla due volte con il ginocchio, si libera di Amauri e fa partire un bolide dal limite dell’area che si insacca nell’angolino sulla destra di Buffon. Una vera e propria prodezza, un gesto tecnico di rara bellezza. A quel punto la partita è tutta in discesa per la squadra di Mourinho, che sfiora il raddoppio con una punizione di Balotelli (subentrato a Pandev) finita sull’incrocio dei pali. Nei minuti di recupero arriva anche il 2-0: Muntari pesca Eto’o in area, che questa volta non sbaglia e di piatto destro colpisce Buffon. L’Inter, impegnata in un emozionante testa a testa con la Roma, si aggiudica dunque il derby d’Italia e torna momentaneamente in vetta alla classifica.
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