Bruno Longhi: “Con la Juventus vedremo quale sarà la vera Inter” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1NH7GlR Enrica Panzeri

Kondogbia

Roberto Mancini mantiene il mistero attorno alla formazione che domenica sera scenderà in campo contro la Juventus. Molti si domandano che tipo di modulo sceglierà il tecnico e quali giocatori verranno schierati, ma secondo Bruno Longhi ciò che si rivelerà determinante sarà l’atteggiamento della squadra nerazzurra

QUALE INTER – Durante il programma di Sport Mediaset “4-4-2″ il giornalista sportivo Bruno Longhi ha parlato dell’Inter e della prossima sfida contro la Juventus:
«Sarà una partita particolare per entrambe le squadre. La Juventus è in crescita e vedremo come si comporterà contro la squadra che, nelle prime cinque giornate, ha fatto bottino pieno.
Per l’Inter sarà l’occasione di confrontarsi con se stessa. Nelle prime giornate si è dimostrata una squadra pragmatica, poi ha rivelato un’altra faccia. È crollata con la Fiorentina, per vari motivi come il rigore nei primi minuti, ma anche contro la Sampdoria ha creato molto, ma ha anche subito molto. Qual è la vera Inter? Quella pragmatica o quella che colpisce e subisce? A Genova, si è vista un’Inter capace di far male, ma che ha rischiato molto. Contro la Juventus farà come nelle prime giornate, stando sulla difensiva in cerca del lucky strike, il colpo fortunato, o aggredirà subito la Juventus?»

POGBA E KONDOGBIA – Il giornalista si sofferma poi sul confronto fra i due francesi Pogba e Kondobgbia, per quella che si preannuncia essere una sfida nella sfida
«Hanno iniziato male tutti e due, però l’inizio di Pogba è senza dubbio inferiore alle aspettative verso un campione valutato 100 milioni di euro, al quale è stata data la maglia numero 10. Per le lui le attenzioni e le attese erano altissime. Su Kondogbia invece le attese erano dovute al fatto che sia stato pagato 35 milioni. Però Pogba ha nelle gambe e nella testa il campionato italiano, lui invece è appena arrivato e bisogna dargli un po’ di tempo. Se verrà inserito come secondo centrocampista in un 4231 potrà esprimersi al meglio.»

MEDEL – Infine una considerazione su Gary Medel, su cui Mancini ha dimostrato di voler puntare:
«Una squadra che vuole vincere il campionato non può avere Medel come centrale di difesa. Mancini ha una gestione dei centrali un po’ particolare, vedi l’anno scorso che insisteva con Ranocchia e Juan Jesus quando aveva Vidic. Le cose si possono sistemare, ma è un cammino difficile perché ci sono squadre più forti dell’Inter.»

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