Mancini nella partita contro la Juventus confermerà i sui titolari, con giusto un paio di ballottaggi. La “Gazzetta dello Sport” spiega che il tecnico è poco propenso al turnover, preferendo concentrarsi su un blocco di giocatori da far affiatare.
POCHI CAMBI – Una delle caratteristiche dell’Inter targata Mancini è che il turnover è minimo. Contro la Juventus quindi il tecnico si affiderà ai suoi fedelissimi, con la possibilità di variare al massimo un paio di pedine.
BLOCCO FISSO – La “Gazzetta dello Sport” spiega che Mancini punta su un blocco più o meno fisso di giocatori. Per fare due esempi Palacio che è uno dei primi cambi ha gli stessi minuti di Jovetic, e quando c’è stata un’assenza in difesa lo jesino ha preferito spostare Medel piuttosto che inserire Ranocchia. Il cileno sa fare il centrale, lo fa abitualmente in nazionale, ma resta una scelta.
GUARIN ESEMPIO – L’undici titolare cambia poco e il migliore esempio si chiama Fredy Guarin. La sua situazione è ormai chiara: malandato, acciaccato, da cinque nella partita precedente, in formissima o a giri bassi, il colombiano gioca sempre. Mancini non lo abbandona mai, ed è stato così fin da subito. Il tecnico insomma punta su un blocco preciso nel quale crede e ha piena fiducia, cerca affiatamento tra i suoi uomini e li cambia il meno possibile.
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