Qualche giorno fa nella provincia di Bologna una partita fra Giovanissimi è stata sospesa dall’arbitro per manifesta superiorità della squadra che stava vincendo per 31-0. L’arbitro è stato a sua volta sospeso per l’insensata decisione, la partita verrà rigiocata. Questo il pensiero di Bergomi, che di calcio giovanile se ne intende.
SBAGLIATO, SEMPRE – “Il tutto parte da una riforma dei campionati giovanili sbagliata, che come causa ha proprio quella di dar luogo a partite del genere, così squilibrate. Non si possono uniformare i tornei inserendo nello stesso campionato squadre decisamente più attrezzate di altre“. Lo Zio prosegue, parlando di episodi simili accaduti nella sua carriera da giocatore ed allenatore: “Il gioco deve andare avanti, è più umiliante dire agli avversari basta, perché c’è una manifesta inferiorità. Fui ripreso da Bearzot ricordo, nel 1985, quando esultati all’ultima giornata per un 3-1 contro l’Ascoli. Noi ci giocavamo il secondo posto, loro erano quasi retrocessi: ma non segnavo mai, però capii che poteva dare fastidio“.
Episodi simili vissuti anche da allenatore degli Allievi dell‘Atalanta, nel bene e nel male: “Mi è capitato di vincere 11-0 e mi sono limitato a rimaner seduto in panchina senza dare ulteriori indicazioni, per rispetto dell’avversario. Così come mi è successo di perdere 6-0, ma negli spogliatoi erano più utili carezze che urla, i giocatori erano già piuttosto abbattuti“. Chiaro dunque il pensiero dell’ex capitano interista, anche piuttosto condivisibile.
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