Bergomi: “Errore sospendere match per manifesta inferiorità” Leggi la notizia completa qui: http:/ /ift.tt/1Rel4vt Orazio Rotunno

Bergomi

Qualche giorno fa nella provincia di Bologna una partita fra Giovanissimi è stata sospesa dall’arbitro per manifesta superiorità della squadra che stava vincendo per 31-0. L’arbitro è stato a sua volta sospeso per l’insensata decisione, la partita verrà rigiocata. Questo il pensiero di Bergomi, che di calcio giovanile se ne intende.

SBAGLIATO, SEMPRE –Il tutto parte da una riforma dei campionati giovanili sbagliata, che come causa ha proprio quella di dar luogo a partite del genere, così squilibrate. Non si possono uniformare i tornei inserendo nello stesso campionato squadre decisamente più attrezzate di altre“. Lo Zio prosegue, parlando di episodi simili accaduti nella sua carriera da giocatore ed allenatore: “Il gioco deve andare avanti, è più umiliante dire agli avversari basta, perché c’è una manifesta inferiorità. Fui ripreso da Bearzot ricordo, nel 1985, quando esultati all’ultima giornata per un 3-1 contro l’Ascoli. Noi ci giocavamo il secondo posto, loro erano quasi retrocessi: ma non segnavo mai, però capii che poteva dare fastidio“.

Episodi simili vissuti anche da allenatore degli Allievi dell‘Atalanta, nel bene e nel male: “Mi è capitato di vincere 11-0 e mi sono limitato a rimaner seduto in panchina senza dare ulteriori indicazioni, per rispetto dell’avversario. Così come mi è successo di perdere 6-0, ma negli spogliatoi erano più utili carezze che urla, i giocatori erano già piuttosto abbattuti“. Chiaro dunque il pensiero dell’ex capitano interista, anche piuttosto condivisibile.

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