Il telecronista di Sky Sport Maurizio Compagnoni ha parlato della sfida di domenica sera tra l’Inter e la Juventus soffermandosi in particolare sulla formazione e sul modulo che il tecnico Roberto Mancini potrebbe proporre a San Siro contro i bianconeri.
JOVETICI TITOLARE? – «Da quello che ascolto credo di si, parliamo del resto di uno dei giocatori più forti dell’Inter, un pallino tra l’altro di Beppe Marotta che non è riuscito a portarlo alla Juventus».
ICARDI VS CHIELLINI – «Icardi ha uno score particolare: non segna mai con il Milan ma va sempre in gol contro la Juve, di conseguenza i numeri dicono che questo scontro lo ha quasi sempre vinto l’argentino, fermo restando che non è detto che se un attaccante fa gol automaticamente la colpa è del difensore; però effettivamente la media di Icardi è clamorosa. Sarà un bel duello anche se con la linea a tre ci sarà Bonucci a dare una mano a Chiellini».
MELO VS KHEDIRA – «Non so quante volte si andranno ad incrociare; a me Melo è sempre piaciuto, anche quando tutti gli davano addosso, ma Khedira è più completo. Sono due giocatori di grande carattere che in una partita così possono esaltarsi».
IL TERZINO DESTRO – «Da un lato possiamo dire che difficilmente Mancini rinuncerà a Santon ma dall’altra dobbiamo dire che non ha neanche mai rinunciato a Medel e da qualche parte lo dovrà pur piazzare visto che in difesa si ricompone la coppia Miranda-Murillo a che a centrocampo i titolari sono quelli (Felipe Melo, Geoffrey Kondogbia e Fredy Guarin ndr)».
IL 4-2-3-1 – «Da più parti leggo che Mancini sta accarezzando l’idea di passare al 4-2-3-1; secondo è una grande idea perché, per le caratteristiche dei giocatori dell’Inter, è il sistema di gioco migliore. Lasciando perdere chi potrà giocare a sinistra tra Juan e Telles e chi a destra tra Santon e Medel questa è per distacco la miglior formazione che può proporre l’Inter (Felipe Melo e Kondogbia mediani e il trio formato da Jonathan Biabiany, Ivan Perisic e Stevan Jovetic alle spalle di Mauro Icardi ndr). L’unica perplessità, a parte Guarin in panchina o schierato nell’insolito ruolo di esterno destro, è il fatto di provarlo per la prima volta contro la Juventus. Potrebbe essere un rischio però è un assetto tattico che secondo me Mancini aveva in mente già da un po’. Sicuramente l’avrà provato tante volte in allenamento ma se la perde verrà travolto dalle critiche, se la vinci però passi per un genio».
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