In un’intervista concessa all’Avvenire, Luis Suarez ha parlato dell?inter che fu e di quella attuale, delle differenza sia di carattere tecnico che dirigenziale, anche a livello umano. Non poteva mancare un accenno al confronto fra il “suo” Herrera e Mourinho.
FIUME IN PIENA – “Ormai Thohir non sa più chi sono, fa parte di una cerchia di imprenditori ai quali interessa solo fare soldi attraverso il calcio: per loro la storia è ormai passato e non serve più. Con Moratti era tutta un’altra storia“. Queste le dure parole dell’ex pallone d’oro nerazzurro all’”Avvenire“, alla vigilia di Inter-Juventus. Forse anche per un ruolo ormai lontano dal suo grande amore nerazzurro: “Ora faccio l’osservatore per il Barcellona, penso che l’Inter non ne abbia bisogno, nemmeno di un ‘giovane’ ottantenne gratis. In Spagna il calcio è più divertente, anche se l’affetto maggiore l’ho ricevuto a Milano: allora trasformammo una società normale nella migliore al mondo“. Forse proprio un Suarez è quello che manca a questa Inter: “Se fosse arrivato Yaya Tourè si sarebbe in parte colmato questo vuoto in campo: manca un fuoriclasse in mezzo al campo, penso che quello che mi somigli di più come caratteristiche sia Pirlo, serio, pulito e vincente come il sottoscritto“.
In chiusura, il confronto Herrera-Mourinho: “Helenio è stato un innovatore ai suoi tempi, Josè invece no anche se come lui ha vinto tantissimo. Non ho mai pianto per il calcio, al massimo provo grande nostalgia vedendo le partite: vorrei una pasticca per ringiovanire di cinquant’anni e poter tornare in campo ancora una volta”.
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