Giornata di conferenza stampa per Roberto Mancini, alla vigilia dell’attesissimo big match di domani sera contro la Juventus. Il tecnico jesino ha risposto a tutte le domande su Inter-Juventus, senza però sbilanciarsi troppo a livello tattico e di formazione
LOTTA AL VERTICE – «Napoli, Juventus e Roma sono più attrezzate di noi per vincere il titolo. Noi siamo lì, abbiamo iniziato bene e vogliamo rimanere in alto per lottare fino alla fine. Domani non è decisiva, ma è importante. Sicuramente una vittoria nostra ci darebbe grande entusiasmo, che sarebbe fondamentale. La Juventus è forte sia tecnicamente sia fisicamente, ma per noi sarà più importante a livello di testa».
DUBBI DI FORMAZIONE – «Ho un paio di dubbi sulla formazione di domani a causa dei rientri dalle nazionali. Bisogna vedere tra oggi e domani chi starà meglio. Anche Medel è da valutare per questo motivo».
ERRORI DIFENSIVI – «Nelle ultime due partite gli altri sono stati bravi a segnare, ma noi abbiam commesso qualche errore in difesa, se il terzino fa il cross è finita. Sono errori che si commettono. A Genova eravamo molto alti e abbiamo concesso dei contropiedi contro una Sampdoria molto veloce, ma se vogliamo giocare alti sappiamo che esistono questi rischi. Siamo andati bene per cinque partite, poi abbiamo perso i due centrali difensivi e non abbiamo avuto continuità. Speriamo da domani al completo di fare bene. Regali ne abbiamo fatti con la Fiorentina, speriamo bastino. La squadra è più solida rispetto all’anno scorso, ma non significa che non possa perdere. Nel calcio può succedere di tutto. Noi dobbiamo creare e migliore la fase offensiva, ma se non giochiamo bene e vinciamo 1 a 0 va benissimo domani. Se giochiamo concentrati come alle prime partite senza concedere niente, potrebbe bastare per vincere».
OSTACOLO JUVENTUS – «Domani dobbiamo avere l’impatto giusto alla partita contro la Juventus. Tutti devono essere al massimo della concentrazione, poi non so come finirà. Domani capiremo se potremo stare in alto per tutto il campionato oppure no. Una vittoria ci darebbe consapevolezza su ciò che potremmo fare. Andare a -11 diventerebbe difficile per loro, ma non solo in favore dell’Inter, anche per la distanza dalle altre squadre. Ma loro possono riprendersi, nonostante abbiano la Champions League e potrebbe essere più faticoso. Hanno tutti giocatori oltre la media, a partire da Pogba che forse è uno dei più forti al mondo probabilmente. Sarebbe perfetto avere spensieratezza. Non sento il peso della vittoria che manca da cinque anni contro la Juventus perché in questi anni non ci sono stato, manco dal 2008. Ho vinto solo una volta contro di loro quando allenavo l’Inter, ma poi ho vinto gli scudetti. Scudetto, secondo posto o Champions League, vediamo cosa raggiungeremo a fine stagione…».
CLASSIFICA CORTA – «Oggi la favorita è la Fiorentina, perché è in testa alla classifica. Noi ci sentiamo secondi, ma sappiamo che il campionato è difficile e lungo per tutti. Anche le altre torneranno a lottare per il titolo. Sarà un campionato lungo e faticoso per tutti, le squadre potranno perdere e pareggiare, non credo che una squadra le vincerà tutte o farà un filotto di partite incredibile. Ci sono diverse squadre in forma, ma è tutto equilibrato. Succederà di perdere ancora, ma noi dobbiamo solo stare tranquilli. La classifica è abbastanza corta, con Roma, Napoli e Juventus dietro, ma bisogna sempre giocare concentrati e tranquilli perché è solo una partita di calcio».
JOVETIC OK – «Jovetic sta abbastanza bene, ha fatto gli ultimi tre allenamenti in cui è migliorato molto».
FASCIA SINISTRA – «Juan Jesus o Telles? C’è anche Nagatomo eh. Non so chi sia il favorito a sinistra al momento. Probabilmente sarà uno dei due, Nagatomo è da valutare fisicamente (ride, ndr)».
ATMOSFERA DA DERBY D’ITALIA – «E’ una partita che tira moltissima, noi siamo in zona alta della classifica e ci fa piacere. Però credo sia uguale, è la solita atmosfera da anni. Spero soli cambi il risultato rispetto agli ultimi cinque anni!».
PERICOLO CUADRADO – «Non credo ci sia un terzino che possa essere veloce per fermare Cuadrado, ma non significa nulla. Non possiamo impostare la squadra per agirare lui. Si può marcare un giocatore con furbizia, andare in velocità con Cuadrado sarebbe un problema per tutti».
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