Il giorno dopo è sempre quello della riflessione, forse cominciata già ieri notte fra i cuscini di Appiano. Roberto Mancini incassa un punto, un buon punto considerando la distanza rimasta invariata dalla Juventus ed il ko della Fiorentina. Con quali certezze e quali dubbi esce da San Siro? Scopriamolo.
CERTEZZE- L’Inter è una squadra, già questo aspetto niente affatto scontato è un primo successo di Mancini. E’ la miglior difesa del campionato, non prende gol per la quinta partita su otto e ferma la Juve dopo aver battuto il Milan. E’ a un punto dalla vetta dopo la sconfitta della Fiorentina, ha un asset difensivo ben consolidato ed una diga composta da Melo-Medel capace di recuperare un’infinità di palloni e uno Jovetic in grande forma lì davanti. Bene, qui finiscono le certezze e gli aspetti positivi, non pochi comunque.
DUBBI – Ciò che ancora latita è il gioco, ad un certo punto del match limitato a “palla a Miranda e lancio lungo…“. A centrocampo manca ancora un regista in grado di far ripartire l’azione dalla difesa, Perisic cresce ma pecca in continuità nei 90 minuti a caccia della posizione più congeniale mentre Icardi è lontano parrete di quello che divenne capocannoniere la scorsa stagione. L’Inter ha segnato 8 gol in 8 partite, fra i peggiori attacchi del campionato, oltre a schierare una serie di moduli dove ogni volta qualcuno è fuori ruolo. Ieri è stato il caso di Brozovic, autore comunque di una buona partita: ecco perché il mercato di gennaio sarà fondamentale, nella speranza che per quel tempo Mancini avrà sempre più certezze e sempre meno dubbi, tecnici e tattici.
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