Il giornalista di Sky Massimiliano Nebuloni è intervenuto a Sky Sport 24 per parlare della partita di ieri sera fra Inter e Juventus e per fare un’analisi sull’attuale situazione del poco prolifico attacco nerazzurro.
JOVETIC – Dopo aver saltato le partite contro Fiorentina e Sampdoria, ieri sera Jovetic è tornato dall’infortunio e si è visto, essendo stato sicuramente il migliore in campo per quanto riguarda i nerazzurri. E proprio parlando di lui ha iniziato la sua analisi Massimiliano Nebuloni: «Jovetic è un valore aggiunto per l’Inter, si è visto soprattutto con Fiorentina e Sampdoria quando è mancato e quando Mancini chiese a Palacio di sostituirlo anche se quest’ultimo ha altre caratteristiche. Ieri Jovetic è stato il migliore per l’Inter e l’unico a mettere in difficoltà la difesa della Juventus. Non è un caso che l’Inter con Jovetic abbia vinto 5 partite e ne abbia pareggiata 1, contro una sconfitta e un pareggio quando lui non c’era, è evidente la differenza».
ICARDI – La seconda questione che tiene banco in casa Inter analizzando il problema offensivo è sicuramente quella relativa a Mauro Icardi che conta all’attivo un solo gol, un Icardi ben diverso da quello che lo scorso anno si è aggiudicato il primo posto nella classifica cannonieri: «Icardi non attraversa un buon momento anche perché non è ancora brillantissimo fisicamente, ha bisogno di tempo. Inoltre Mancini gli ha chiesto di giocare diversamente, di giocare di più per la squadra e di essere meno terminale offensivo come qualche mese fa. Nonostante il secondo posto in classifica, ci sono ben 12 squadre che hanno segnato più dell’Inter che ha segnato solo 8 gol. Il problema in tal senso non deriva solo dalla scarsa vena di Icardi, ma anche dal gioco della squadra che fa fatica a far arrivare rifornimenti all’attacco. Il problema principale è quindi il gioco».
CENTROCAMPO – Una delle critiche imputate alla squadra di Mancini in questo inizio di stagione è la mancanza di un bel gioco, dovuto anche alla forse eccessiva fisicità del centrocampo: «La coppia centrale Medel-Melo è stata promossa con riserva. Se giochi con un centrocampo così muscolare non puoi pretendere che il gioco sia fluido davanti alla difesa, per questo devi affidarti a giocatori con più qualità che però giocano qualche metro più avanti. Se vuoi far partire l’azione da dietro devi puntare su altri centrocampisti, anche se l’Inter non ha nel suo parco centrocampisti un vero e proprio regista come poteva essere Pirlo, quindi bisogna costruire il gioco su altri principi e per questo i nerazzurri non avranno mai un bel gioco, ma vivranno sulle intuizioni dei singoli».
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