Bellinazzo: “Conti dell’Inter in profondo rosso” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1M4X4wZ Vittorio Rotondaro

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In questi giorni sta andando in scena un vero e proprio dibattito per quanto riguarda le reali cifre del bilancio dell’Inter al 30 giugno 2015: prova a fare un pò di chiarezza sul suo blog l’esperto di calcio e business Marco Bellinazzo, che però non sembra essere molto ottimista sul futuro economico della società nerazzurra.

CONTI IN ROSSO – «I conti consolidati dell’Inter al 30 giugno 2014 hanno evidenziato una perdita di 102 milioni. Un rosso che si rispecchia nei numeri del bilancio consolidato al 30 giugno 2015. I conti della sola Fc Internazionale approvati dall’assemblea registrano un rosso di 74 milioni. Lo scorso anno è stata creata una società la “Media and Communication” alla quale sono stati conferiti i flussi di cassa derivanti dall’area commerciale e i marchi prima detenuti in Inter Brand, come garanzia del prestito/rifinanziamento da 230 milioni contratto con Goldman Sachs e altri fondi tramite Unicredit (che ha in pegno la società per conto dei creditori). Prestito le cui rate (1 milione al mese) l’Inter ha iniziato a rimborsare da luglio 2015, e per il quale dovrà accantonare le somme per far fronte alla maxi-rata finale da oltre 180 milioni che scade nel 2019. L’operazione di rifinanziamento tuttavia ha già prodotto nei conti 2015 costi per 19,9 milioni.
Ora questa operazione con cui Inter Brand è stata “venduta” ad un’altra società del gruppo Inter ha fruttato sul 2015 una somma pari a 78,8 milioni quale dividendo “in natura” per Fc Internazionale. Ma trattandosi di operazioni infragruppo, per semplificare, i soldi da una tasca escono e dall’altra entrano per cui di fatto non sono entrate o uscite effettive. Come spiegano le note integrative al bilancio, del resto: “Tali componenti, nella metodologia di valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, non vengono considerate in quanto non realizzate. Conseguentemente il bilancio consolidato al 30 giugno 2015 presenta un deficit patrimoniale di 137,2 milioni e una perdita consolidata di 140,4 milioni”.
Va detto che sul bilancio della scorsa stagione sono stati caricati anche oneri straordinari per 41 milioni. I soldi spettanti ad allenatori esonerati (Mazzarri e il suo staff) ed a giocatori fuori rosa valgono spese per 21 milioni mentre pesa per 10 milioni il rischio di non incassare nulla per la cessione di Alvarez al Sunderland per cui è in corso un contenzioso in ambito Fifa. Ci sono inoltre svalutazioni di giocatori poi ceduti per 12,3 milioni e la multa Uefa per il fair play finanziario (6 milioni). L’Inter ha scelto questa strada poiché dovrà recuperare e chiudere il bilancio 2016 con una perdita massima di 30 milioni e arrivare al pareggio l’anno dopo. Un obiettivo difficilissimo senza i proventi Champions e un aumento dei ricavi ovvero senza una ulteriore sforbiciata ai costi. Nel 2015 il costo del lavoro allargato (ingaggi più ammortamenti) pesano ancora per 179 milioni (anche se gli stipendi sono scesi da 116 a 114 e gli ammortamenti da 73 a 65 milioni). Peraltro dei 146,8 milioni indicati nel bilancio Inter 2015 non rappresentano tutti i ricavi del gruppo. Mancano infatti i proventi derivanti dallo sfruttamento del brand Inter, la pubblicità e le sponsorizzazioni (i contratti con Pirelli, Nike e Infront per intenderci), che fanno capo a Inter Media & Communication. Così come mancano le indicazioni su tutti i costi e gli oneri finanziari della controllata Media (anche se l’operazione di rifinanziamento tuttavia ha già prodotto costi per sempre Media & Communication di19,9 milioni). I costi della produzione non finanziaria di Fc Internazionale (inclusi ingaggi e ammortamenti) ammontano a 301 milioni».

THOHIR E I PRESTITI – « Il presidente dell’Inter non ha effettuato versamenti in conto capitale, anche per i divieti del financial fair play che limitano le iniezioni della proprietà a 30 milioni nel triennio. Ha invece prestato dei soldi alla società nerazzurra per un totale di circa 104 milioni. Ai 22 milioni versati nel 2014 si aggiungono altre due tranche per un importo totale di 76 milioni di euro erogate nei mesi di marzo e aprile 2015, dalla sua società, la International Sport Capital. “Tali finanziamenti”, si legge nel documento, “maturano interessi in accordo con le diverse tranche versate, ad un tasso compreso tra l’8% e il 9,5%”. Un affare considerando che il costo del denaro sulle due sponde dell’Atlantico è vicino allo zero. In base al tasso di interesse applicato, nel corso dell’esercizio 2014/15, come si evince dal prospetto pubblicato a pagina 54 del bilancio della società, sono maturati a favore di Thohir interessi per 4,2 milioni».

CALCIOMERCATO 2015 – «Il bilancio conferma inoltre quanto anticipato da questo blog sulla campagna acquisti 2015/16 e sul fatto che gran parte dei diritti e degli obblighi di riscatto sono stati posticipati alla stagione 2016/17. Si prevedono dunque conguagli futuri al verificarsi di specifici risultati sportivi futuri che potrebbero determinare una esposizione della società a futuri esborsi per massimi euro 52 milioni».

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