Il giorno dopo Inter-Juventus ognuno si è alzato occupandosi, ovviamente, delle proprie faccende quotidiane. Lavoro, studio, sport e via dicendo hanno ripreso il posto che hanno nella vita di ognuno di noi dopo essersi presi una vacanza per qualche ora domenica sera. Cosa è rimasto dopo l’attesissimo “derby d’Italia”? Chi ne è uscito meglio/peggio? Quali speranze per la corsa al titolo? Proviamo insieme a dare una risposta a queste domande
CLASSIFICA – L’Inter resta al secondo posto della classifica rosicchiando un punto alla Fiorentina fermata a Napoli. Un punto importante, un punto che mantiene invariate le distanze, almeno in classifica, dalla Juventus. La classifica, dicevamo. A ben guardare, dopo 8 giornate di campionato, è il vero motivo di soddisfazione del popolo interista. Difficile immaginare di più durante l’estate, difficile poter pensare al secondo posto dopo le esibizioni del ritiro estivo. L’Inter si gode il suoi 17 punti in attesa che anche il gioco, quello si, sia da seconda in classifica.
SFIDA – La squadra di Mancini esce meglio della Juventus da questo attesissimo derby d’Italia. Ne esce meglio perché lascia a distanza “di sicurezza” una delle più temibili rivali. Ne esce con la consapevolezza di essere sulla strada giusta per raggiungere livelli di gioco soddisfacenti. Il percorso è lungo e difficile ma i risultati incoraggiano e fanno morale consentendo di allenarsi e lavorare senza la pressione che le sconfitte inevitabilmente si portano dietro.
TITOLO – Può davvero considerarsi una seria candidata al titolo, l’Inter di Mancini? Può davvero ambire a succedere a quella Juventus, non quella vista domenica, capace di calare un poker di scudetti nell’ultimo quadriennio? Può farcela a patto di riuscire a trovare la concretezza sotto rete. Non è immaginabile proseguire il torneo in posizioni di vertice con questa bassissima media realizzativa. Non è proprio possibile! Mancini è chiamato per forza a trovare in fretta delle misure giuste per aumentare la propensione al gol in modo da gestire meglio le gare, sia in casa che in trasferta. Lo scudetto si vince poi con regolarità e costanza, con determinazione e grinta, con applicazione e dedizione di tutti, nessuno escluso. Mancini deve essere bravo a trasmettere la mentalità vincente, lui che si considera tale. Lui che ha vinto in ogni dove, lui che professa un calcio moderno e propositivo.
In conclusione questo Inter-Juventus ha espresso due verità opposte: l’Inter è sulla strada giusta per il titolo, la Juventus, molto probabilmente, l’ha smarrita. Il torneo è certamente ancora lungo ma i distacchi restano importanti e le partite diminuiscono. A Mancini il compito di non disperdere il tesoretto!
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