Le statistiche non mentono, la matematica non è un’opinione: Mauro Icardi soffre l’assenza di Rodrigo Palacio, soprattutto della miglior versione dell’ex Genoa. L’anno scorso è stato emblematico in tal senso, con l’ascesa nella classifica cannonieri di Icardi che ha seguito proprio la rinascita fisica di Palacio.
UNO SENZA L’ALTRO – L’avvio stagionale 2014/15 non fu poi tanto diverso, per Mauro Icardi. Titolare fisso ma pochi, pochissimi gol: poi l’arrivo di Mancini, ma soprattutto dal mese di dicembre il ritorno ad una buona condizione fisica di Palacio, che per tutta l’annata patirà un problema alla caviglia trascinatosi da dietro sin dal Mondiale. L’argentino n.8 però con l’avvento del 2015 ritrova una condizione fisica ottimale, segna sia in Europa che in campionato ma, soprattutto, torna ad affiancare Icardi con i suoi proverbiali tagli, verticalizzazioni ed allargando il gioco togliendo uomini dal centro. Ecco come Icardi è arrivato a vincere la classifica cannonieri, non solo dai semplici assist dell’ex genoano ma dai movimenti di quest’ultimo. Jovetic è solo apparentemente suo simile: gioca molto più per se stesso che per la squadra, molto più per la giocata personale che con movimenti nello spazio.
Così Icardi si trova solo in area con i centrali che possono preoccuparsi ed occuparsi solo di lui, con Jovetic a ruotarli attorno preso in consegna dal mediano di tutto. Un lavoro ben diverso, evidentemente molto meno funzionale alle attitudini del n.9.
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Notizie Inter aggiornate 7 giorni su 7
Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1KygSRZ
via IFTTT http://ift.tt/1K1odsS #inter #interclubpavia #internews
