Bologna-Inter, partita ricca di intrecci Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1OSnIcM Viviana Campiti

mancini ljajic

Martedì 27 ottobre, alle ore 20:45, andrà in scena la prima partita del turno infrasettimanale del campionato di Serie A: Bologna-Inter. L’ultimo incontro tra le due squadre risale alla stagione 2013/2014, prima che i rossoblu retrocedessero in Serie B. Ma la squadra emiliana è da sempre legata alla massima categoria italiana, e infatti fa il suo ritorno in Serie A dopo solo un anno trascorso nella serie cadetta. Un grande classico dunque, condito quest’anno da una serie di intrecci dal sapore particolare.

LA BOLOGNA DEL MANCIO – Quando si parla del Bologna non si può non pensare a Roberto Mancini. L’allenatore nerazzurro non perde mai occasione per rendere omaggio al suo grande rapporto non solo con la squadra felsinea, ma anche con la città di Bologna. Il motivo è noto a tutti, il Mancio deve l’inizio della sua fortunatissima carriera da calciatore proprio alla squadra rossoblu, che fu la prima a notarlo e valorizzarlo. Aveva solo tredici anni Mancini quando venne messo sotto contratto dalle giovanili del Bologna, nelle quali trascorse tre anni prima di esordire nella squadra Primavera. Dopo pochissimo tempo, non ancora diciassettenne, l’ex fantasista jesino fece il suo esordio in Serie A, nella sfida tra Bologna e Cagliari. A un mese dall’esordio sigla la sua prima rete, contro il Como. Da quel momento in poi l’ex numero 10 conquisterà un posto fisso in prima squadra, mettendo in luce tutte le sue caratteristiche tecniche alle quali non rimarrà indifferente la Sampdoria dell’allora Presidente Mantovani. Il Bologna si trova così costretto a cedere il suo gioiellino a fronte di un’offerta irrinunciabile da parte della squadra blucerchiata, ma il legame tra Mancini e la squadra rossoblu rimane comunque speciale. Non ne fa mistero il Mancio, un giorno spera di tornare a vivere nella sua Bologna, magari da allenatore della squadra che prima di altre riuscì a intravedere il suo talento; per questo il suo ritorno allo stadio “Renato Dall’Ara” non sarà mai banalee non lo sarà nemmeno domani sera. Avversari per una notte, ma sempre con rispetto e affetto reciproco.

SECONDO ROUND – Altro incontro/scontro interessante di Bologna-Inter sarà quello tra Delio Rossi e Adem Ljajic. Tutti ricordano cosa successe tra giocatore e allenatore ai tempi della Fiorentina, una sostituzione forse inaspettata per il talento serbo dal carattere irrequieto, che non la prende per niente bene ed esce dal campo applaudendo ironicamente il suo allenatore. A quel punto Delio Rossi risponde alla provocazione, scagliandosi violentemente contro il suo giocatore con i membri dello staff a sedare la rissa:un’immagine non bella, un momento di rabbia che l’allenatore pagherà a caro prezzo con l’esonero da parte della società, mentre Ljajic dal canto suo verrà messo momentaneamente fuori rosa. I tifosi viola si schierano prepotentemente dalla parte dell’attuale allenatore del Bologna, che non cercherà nemmeno di giustificarsi riconoscendo immediatamente l’errore. Qualche tempo dopo svelerà che Ljajic era stato offensivo nei riguardi della sua famiglia e chiederà anche un risarcimento alla Fiorentina. Molte cose sono cambiate da allora, Delio Rossi ha riportato la squadra rossoblu in Serie A e domani cercherà di fermare l’Inter, mentre il serbo si candida per un posto da titolare dopo gli ultimi incoraggianti minuti di gioco contro il Palermo. Secondo round, questa volta solo in campo però.

AMORE MAI NATO – Sembrava che Mattia Destro e l’Inter dovessero avere un destino in comune, ma non è stato così, almeno fino a questo momento. L’attaccante, attualmente in forza al Bologna nasce calcisticamente nelle giovanili nerazzurre, dove conquista due scudetti con Giovanissimi e Allievi (dove incontra anche Balotelli). Farà poi parte della squadra Primavera, con la quale nel 2008 vince il Torneo di Viareggioe dove diventa ben presto un punto di riferimento, segnando parecchi gol e chiudendo la stagione 2009/2010 da capocannoniere con 18 reti. La Primavera nerazzurra di cui fece parte Destro era formata da un gruppo di giocatori talentuosi, molti dei quali riuscirono ad arrivare in prima squadra e a fare il loro esordio in Serie A, una soddisfazione che lui non riesce a ottenere, metà del suo cartellino viene infatti ceduta al Genoa che lo riscatterà definitivamente nell’ambito dell’affare Ranocchia. Da allora la sua carriera è stata costellata da alti e bassi, seguiti da numerosi cambi di maglia: Siena, Roma, Milan e appunto Bologna. Quasi immancabile, a ogni sessione di mercato, la voce che vorrebbe un suo ritorno all’Inter. Oggi come oggi sembra impossibile, ma il caso di Davide Santon insegna che non si può mai sapere. Al “Dall’Ara” Destro e l’Inter saranno l’uno contro l’altra, con passato e presente che si intrecciano ancora una volta.

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