La “Gazzetta dello Sport” analizza la gara di ieri sera dell’Inter a Bologna sotto un particolare aspetto: la scossa che sembra arrivare agli uomini di Mancini una volta rimasti in 10 conto 11. Come a Palermo, anche ieri c’è stata un’inversione di marcia decisa
LIEDHOLM – Il mitico Nils Liedholm sosteneva che in 10 contro 11 si giocasse meglio. L’Inter di Mancini è un perfetto esempio di questa teoria se è vero che nelle ultime due gare di campionato la squadra nerazzurra ha preso vigore una volta trovatasi in inferiorità numerica.
NUMERI – Per una notte almeno l’Inter si riprende la testa della classifica e mostra con orgoglio i numeri della sua difesa. La meno battuta del torneo grazie anche ad una perla finale di Handanovic che ha salvato il risultato.
INTER – Mancini lo sa che la sua squadra è un passo indietro rispetto a Roma e Napoli ma si gode il momento. Ha chiesto tempo il tecnico jesino per assemblare, soprattutto, il centrocampo. Manca l’uomo squadra in grado di caricarsi sulle spalle il peso delle responsabilità, manca quel Tourè che Mancini aveva cercato invano l’estate scorsa.
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