Intervistato dai microfoni di Rai Sport durante la diretta di “Zona 11 p.m.”, Roberto Mancini commenta la sofferta vittoria di Bologna, che lo ha visto anche protagonista in negativo in seguito all’espulsione rimediata nei minuti finali
INTER A DUE FACCE – «Stasera di brutto c’è l’Inter del primo tempo, troppo lenta e compassata. Di buono c’è l’Inter del secondo tempo, dall’inizio, perché il Bologna ha avuto una sola occasione al 94′. Se avessi potuto, avrei preferito prendere tre punti per l’Inter».
ESPULSIONI ESAGERATE – «Mi sono arrabbiato molto di più sull’espulsione di Felipe Melo che sulla mia, per cui non ho detto molto. Il gioco del calcio è fatto di contatto, non si possono finire tutte le partite in undici contro dieci, non è bello in generale. A volte bisogna sorvolare sui falli di gioco. Il primo fallo di Felipe era giustamente da giallo, ma il secondo…».
IMPORTANTE E’ VINCERE – «Inter brutta e vincente per i giornali? Io non leggo i giornali, quindi i giornalisti possono scrivere ciò che vogliono. Io faccio il mio lavoro, so che dobbiamo lavorare molto e questo è ciò che mi interessa. Nel secondo tempo contro il Palermo abbiamo fatto bene a raggiungere il pareggio finale in dieci. Per noi è importante vincere, come oggi, perché non siamo perfetti. Siamo in testa forse solo per oggi, ma credo sia una cosa positiva».
DIFESA SOLIDA – «E’ positivo non prendere gol. Le situazioni offensive le metteremo a posto, ma che la difesa non prenda gol è molto importante alla fine. Noi dobbiamo cercare di migliorarci, perché non possiamo fare i primi tempi come quello di oggi».
MANCANZA DI AMALGAMA – «In questo momento Icardi e Jovetic hanno giocato troppo poco insieme, si conoscono poco. Devono imparare ad apprezzarsi di più perché sono compatibili. Deve crescere anche Kondogbia, che stasera è migliorato nel finale in inferiorità numerica. I nuovi devono imparare a conoscere il campionato italiano, ma per ora è importante essere in testa con tutti i problemi che abbiamo».
ASSETTO OFFENSIVO, MA NON TROPPO – «E’ vero che avendo Biabiany, Palacio e Ljajic davanti la squadra è più dinamica e veloce, ma ciò non significa che in mezzo non si possano avere due giocatori fisici come Melo e Kondogbia, che comunque devono migliorare molto. Speriamo di recuperare in fretta Biabiany, che può essere un giocatore chiave».
LJAJIC E HANDANOVIC DECISIVI – «Abbiamo quattro giorni per pensare alla Roma. Tutte le partite sono diverse. Ljajic ha giocato molto bene stasera, credo possa fare molto, ma molto di più. Oggi è stato bravo anche nel secondo tempo in dieci quando rientrava, poi è stato ottimo sull’azione del gol con l’assist per Icardi. Ha qualità tecniche importanti. Handanovic ci ha salvato, è stato bravo. Non è facile una parata del genere nel finale».
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