Il sito spagnolo as.com ha riportato un’intervista al padre di Gary Medel da parte del giornale cileno La Estrella de Arica nella quale ha raccontato il suo rapporto con il figlio e la sua crescita calcistica. Ecco le sue parole.
LONTANO DAI GUAI – «Quando portavamo Gary agli allenamenti con mia moglie ci dicevamo che se avesse giocato in una squadra di terza divisione saremmo stati felici, invece lui ha continuato a migliorarsi e a lavorare giorno per giorno e ora è arrivato fino in Italia. Non lo abbiamo mai sfidato davanti ai suoi compagni o davanti al suo allenatore. Lo abbiamo sempre tenuto lontano dai posti malfamati. Improvvisamente aveva perso la voglia di allenarsi, ma noi lo abbiamo obbligato a continuare. Lo abbiamo sempre controllato, siamo sempre stati attenti a lui fino a quando ha maturato e ha iniziato ad andare per la retta via».
COSTANZA – «Fin da piccolo gli abbiamo imposto la disciplina. A volte io e mia moglie dovevamo andare a recuperarlo da qualche postaccio nel pieno della notte. A volte ci sfuggiva e dovevamo andare a cercarlo. Credo che sia necessario essere costanti per far sì che il proprio figlio faccia progressi nel calcio».
INTER – «Oggi tifo San Marcos de Arica (squadra dell’altro figlio, ndr) e Inter, però quando erano piccoli accompagnavo i miei figli al San Carlos de Apoquindo (Stadio dell’Universidad Catolica, ndr). La verità è che non abbiamo mai pensato che Gary sarebbe arrivato così in alto nel calcio professionistico. E’ un giocatore molto aggressivo in campo, che dà tutto, però quando la partita finisce è un fratello, figlio e padre come tutti gli altri».
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Notizie Inter aggiornate 7 giorni su 7
Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1N8pNQv
via IFTTT http://ift.tt/1ROb8cX #inter #interclubpavia #internews
