Stevan Jovetic si sofferma anche sul match contro la Roma e sulla possibilità di vincere lo scudetto ai microfoni di Inter Channel. Non mancano le curiosità sulla carriera del montenegrino e sulle sue abitudini. Di seguito le sue parole
ROMA, SI AVVICINA IL BIG MATCH – «Roma? Sarà una bella partita. Loro hanno iniziato molto bene, giocando un bel calcio e segnando tanto. Ho diversi amici lì, come Dzeko e Pjanic. Non vedo l’ora di scendere in campo. Campionato equilibrato? Ci sono ancora tante partite, si perderanno tanti punti per strada, speriamo più loro, ma sarà un campionato divertente. San Siro? Bello giocare lì, fino ad ora nelle grandi sfide era pieno, nelle altre un po’ meno, speriamo di spingere i tifosi a venire sempre numerosi attraverso le nostre vittorie. Posso fare meglio e lo farò!».
SCUDETTO E GOL – «Scudetto? Possiamo provarci! Ci credo, ci ho creduto dalla prima partita, sono venuto qui per vincere, non per scherzare. Non ne parliamo perché forse è troppo presto, ma ci credo. Quanti gol con i compagno? Almeno 20 a testa, speriamo. Avversari? Quando affrontiamo una squadra vediamo video nei giorni precedenti, ma mi concentro su me stesso, penso a me.. Gol più bello in carriera? Ce ne sono vari, ma mi è piaciuto il gol in Partizan-Stella Rossa. E’ più bello segnare contro le grandi squadre, ma il gol è sempre gol, quindi fa sempre piacere».
CURIOSITA’ E LEADERSHIP – «Numero 10? Non ci faccio caso, non sento pressioni, non conta il numero quando fai bene. L’ho preso quando si è liberato. L’importante è stare insieme e fare ognuno il proprio dovere. Se credono che io sia leader è una cosa che vedono dall’esterno, ma secondo me non sono io il leader. Esulto sempre con le dita al cielo, poche volte con il cuore per mia sorella. Io e mia sorella siamo molto legati, come tutti in famiglia. L’infortunio? Il momento più diffiicle della mia vita, ma non ci penso da tanto. Si impara molto, si cresce, capisci chi ti sta vicino e puoi imparare tanto. Play Station? Quando gioco a calcio alla play sono forte, a basket no. Io gioco a Pes, mentre Juan a Fifa. Vedrò altre partite di basket qui a Milano, dato che c’è un mio amico che gioca lì. Ho visto varie partite di basket anche del Partizan. Palacio, invece, è fortissimo, a basket dato che giocava da piccolo».
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