Inter-Roma, head to head: l’attacco ai raggi X Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1M2slLH Orazio Rotunno

Jovetic Icardi allenamento

15 gol di differenza, eppure Inter-Roma di questa sera è la sfida fra due reparti offensivi di grande qualità e varietà, nonostante l’enorme differenza nelle reti segnate. Se da un lato c’è una Roma che, Dzeko a parte, colpisce a raffica, dall’altra c’è un’Inter dal cinismo spietato.

ATTACCO LETALE – La Roma ha il miglior attacco della Serie A, lo dicono i numeri ma soprattutto le qualità di spinta di giocatori sparsi in tutti i reparti: basti pensare a Digne e Florenzi o Maicon che fungono da terzini ma sono delle vere ali aggiunte, ad un centrocampo che vede i continui inserimenti di Nainggolan ed uno straordinario Pjanic. Salah e Gervinho fanno la differenza anche grazie al lavoro oscuro di uno Dzeko poco prolifico ma la cui importanza tattica per il gioco di Garcia è vitale. Persino la leggenda di Totti così sembra passare nel dimenticatoio.

Dall’altra parte c’è un’Inter che fra Perisic, Icardi e Jovetic può non essere da meno nonostante numeri molto meno abbondanti: ma con Palacio, Ljajic e Biabiany quali riserve di lusso, senza dimenticare il baby Manaj, vanta un reparto offensivo ricco e dal potenziale inespresso. Mancini che attende un maggior contributo dai suoi interpreti, con qualche bonus in arrivo anche dal centrocampo, dove i vari Guarin e Brozovic, per non parlare di Kondogbia, possono e devono garantire maggiori plus in zona gol.

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