Roberto Mancini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida dello stadio San Siro di Milano tra l’Inter e la Roma, valida per l’undicesima giornata del campionato di Serie A e terminata con il risultato di 1-0 in favore dei nerazzurri grazie al gol realizzato da Gary Medel nel primo tempo.
VITTORIA GIUSTA – «Commosso? No, avevo gli occhi un po’ lucidi a causa dell’aria che c’era! Una squadra è come una casa, se non fai prima le fondamenta crolla e noi le stiamo facendo bene. Poi oggi non era una partita che poteva finire 3-0 visto che giocavamo contro la Roma, un 1-0 contro di loro ci poteva stare. Bisogna aspettare, noi dobbiamo lavorare e correre come i ragazzi hanno fatto oggi, sono stati fantastici perché non era semplice e sono felice anche per i tifosi che hanno gioito e sono contenti. Avremmo dovuto sfruttare al meglio i contropiedi che abbiamo avuto, alla fine è andata bene ma dobbiamo sfruttarli di più».
ICARDI IN PANCHINA – «E’ stata una decisione nostra perché non volevamo dare punti di riferimento alla Roma, avevamo bisogno di giocatori sugli esterni che potessero attaccare e difendere e quindi è stata una scelta tecnica; tutto qua».
MEDEL – «E’ sicuramente un giocatore straordinario perché fa tantissimi ruoli, è furbo, intelligente e anche tecnico. Sottovalutato? Per noi è forte! Non so per gli altri».
IL CAMBIO JOVETIC-PALACIO – «Volevo un giocatore più fresco che potesse dare profondità e che potesse lavorare perché Jovetic aveva lavorato per 65 e quindi avevo bisogno di uno come Rodrigo che potesse anche attaccare gli spazi».
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