Gianni Mura ha commentato le mosse di Mancini in occasione della sfida vincente contro la Roma. Sulle pagine di “Repubblica” ha dato ampio risalto ai segnali lanciati dal tecnico jesino allo spogliatoio con l’esclusione di Icardi
ICARDI – «Lasciando fuori l’unica vera punta, Mancini sarebbe stato infilato nel tritacarne da tifosi e critica in caso di sconfitta. Icardi, la vera punta e capitano, aveva fatto dei commenti sgraditi nel post Bologna e quindi è finito in panchina. Sembra una punizione ed invece è un modo per far capire a certi giocatori le buone maniere».
MANCINI – «Studiando la Roma, Mancini ha capito che con uno schieramento massiccio e ultrafisico sarebbe andato incontro al macello contro avversari più veloci. Bisognava quindi alleggerire la truppa. Di qui il cambio dei terzini e un tridente senza un vero attaccante per dar fastidio alla Roma».
SEGNALE – «Mancini, non avendo le coppe europee, ha dato un segnale forte con i cambi: gioca chi dice lui e non ci sono figli e figliastri. Mai visto Ljajic sgobbare tanto in copertura nè un’Inter, abituata all’irruenza, mai così attenta a non concedere calci di punizione dal limite che, battuti da Pjanic, sarebbero potuti essere letali», conclude Mura.
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