Il vulcanico ex difensore italiano ha fornito la sua analisi sul campionato in corso e ha rivelato la sua antipatia per il difensore della Juventus Leonardo Bonucci. Bruno ha toccato anche altri argomenti come i giocatori della Premier League che vengono o tornano in Italia, come nei casi di Cuadrado o Jovetic
Pasquale Bruno era uno che in campo non le mandava certo a dire, il suo sopranome “o’Animale” non era certo dato per caso, e nonostante da anni non calchi più i campi da gioco il suo stile è rimasto sempre lo stesso, come si può evincere dall’intervista concessa a Tuttomercatoweb. Bruno ha detto la sua sul campionato inserendo l’Inter nella lotta per il titolo: «Credo che Napoli e Roma possono dire la loro alla grande. L’Inter è molto solida ma poco spettacolare, con elementi possenti in campo a cui basta l’1-0. Credo che saranno queste a giocarsi il titolo, con la Juventus che alla fine, pur faticando, possa rientrare. Il Milan? Difficile».
GLI SCARTI DALLA PREMIER E TAVECCHIO- Bruno continua la sua intervista senza peli sulla lingua bollando come “scarti” giocatori come Cuadrado e Jovetic perché arrivati da una Premier League in cui non giocavano, oltre a prendersela con Tavecchio, finito nella bufera per le ennesime dichiarazioni fuori luogo: «Quelli che arrivano in Italia sono scarsi e scarti. Cuadrado e Jovetic non a caso hanno giocato pochissimo. In Italia se non si cambia registro per intensità e velocità, il nostro calcio morirà tra poco. Siamo poco competitivi in Europa. Il calcio deve essere messo in mano a persone che sanno di calcio, a grandi calciatori. NOn posso pensare al calcio italiano senza Paolo Maldini, Roberto Baggio o Franco Baresi. C’è una casta che comanda. Tavecchio? Impresentabile anche solo per quello che dice. A me però dispiace dire certe cose perché ci sono persone che pagano ancora un biglietto per continuare a soffrire per la propria squadra. La cosa che odio del calcio italiano è che le ultime cinque partite sono tutte finte».
UN PUGNO A BONUCCI- L’aria di derby della Mole si scalda quando Bruno parla di Leonardo Bonucci, un giocatore che proprio non è apprezzato dall’ex granata. Bruno non fa troppi giri di parole quando ammette che prenderebbe volentieri a pugni il difensore della Juventus: «L’altra sera guardavo la Juve contro il Toro e vedere Bonucci protestare mi ha fatto pensare. Mi piacerebbe avere la possibilità di essere in campo oggi, in un Juventus-Torino contro Bonucci. Vederlo così tanto eccitato, euforico, pronto a protestare sempre, mi ha fatto immaginare Pasquale Bruno nel tunnel che da un pugno in faccia a Bonucci, gli spacca il labbro con cinque punti di sutura e così non parla per cinque mesi. E’ insopportabile per il suo comportamento. Io ero antipatico, forse il peggiore di tutti, ma davo tanto e protestavo poco. E’ il mio sogno nel cassetto. Mi da fastidio e prendo come esempio il rigore dato contro il Bologna per un fallo su Morata. Mentre i giocatori del Bologna protestavano arriva Bonucci a dire all’arbitro che era rigore. Non esiste. Fossi stato un giocatore del Bologna mi sarei fatto cacciare subito. Gli avrei dato un pugno, è insopportabile il suo comportamento. Come giocatore lo discuto perché secondo me è un calciatore normale, ma l’atteggiamento, con le mani sempre alte a protestare. Anche Rocchi nell’ultima partita quando lo ha ammonito gli ha detto ‘non iniziare a protestare’, quindi anche loro lo sanno che protesta ma non fanno niente».
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