Andrea Pirlo in prestito sino a fine stagione, dal prossimo gennaio. Un idea che sarebbe avvallata da Mancini, forse: o forse no. A cosa può essere utile l’ex Juve e Milan, a questa Inter? A nulla probabilmente, con tutto il rispetto per un campione immenso. Inutilità tattica, soprattutto, oltre che fisica.
UN FIORETTO FRA LE SCIABOLE – Per l’Inter di Mancini, per come l’ha impostata, Andrea Pirlo è quanto di più agli antipodi vi possa essere in questo momento, altrimenti sarebbe state prese decisioni differenti in sede di mercato la scorsa estate. Un centrocampo fisico, muscolare, di quantità: ecco perché è arrivato Felipe Melo, perché Medel è imprescindibile e perché si sono versati oltre 30 milioni di euro per Kondogbia. Pirlo stonerebbe con questo “motivetto“, portando qualità al centro di un reparto che è stato impostato esattamente all’opposto. Se il bresciano arriva, non è da comparsa ma per giocare, anche perché non può fare altrimenti alla sua età se vuole arrivare in forma ai prossimi Europei. L’arrivo del n.21 smentirebbe e smonterebbe l’architettura messa in atto da Mancini e, che piaccia o no, sta funzionando fino a portare in testa alla classifica l’Inter.
Con tutti il rispetto per Andrea Pirlo ma, no grazie.
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