In appena due mesi, Felipe Melo si è preso l’Inter: prestazioni più che sufficienti che hanno convinti anche i tifosi più scettici dopo il suo arrivo dal Galatasaray. Intervistato ai microfoni dell’emittente turca Trt Spor, ha avuto modo di ricordare la sua esperienza in Turchia oltre ovviamente a quella attuale in Italia.
GALATASARAY – «Ad Istanbul era ormai finito un ciclo, quando arrivai dissi che avrei voluto scrivere la storia lì ed effettivamente così è successo. Io ed il club ci siamo salutati nel migliore dei modi, sono un tifoso del Flamengo in Brasile ma l’unico tatuaggio che ho è proprio quello del Galatasaray. Non è vero che sono andato via per soldi, all’Inter guadagno la metà di quanto percepivo prima: cercavo un’altra sfida, ringrazio comunque tutti i tifosi per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato».
MANCINI E SCUDETTO – «Per me il mister è uno dei migliori al mondo, per me è come un padre. Qui a Milano mi trovo meglio di quanto avessi pensato inizialmente, sono felice per l’inizio di campionato ottimo: una volta vinceva solo la Juventus, ora ci siamo anche noi. La Serie A sta tornando bella e difficile come un tempo, all’Inter voglio ripetere quanto fatto con il Galatasaray».
DERBY – «In Turchia ci sono solo i tifosi di casa, in Italia no: per questo Inter-Milan lo ritengo più affascinante di Fenerbahce-Galatasaray, il calcio è festa ed allegria, è importante che anche i tifosi ospiti possano essere allo stadio».
TERIM – «Allo stesso modo di Mancini lo considero come un padre, trai tecnici migliori che abbia mai avuto: ringrazio Dio per aver lavorato con gente professionale come lui».
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