Negli ultimi giorni si è tornato prepotentemente a parlare di Meunier in ottica Inter. L’ennesimo terzino, secondo alcuni, un punto di ri-partenza necessario per altri. Ma cosa starà pensando il DS Ausilio in questo momento? Sono passati pochi mesi dalla “bocciatura” che irritò l’entourage del belga
BOTTA E RISPOSTA – A metà aprile l’opinione di Piero Ausilio su Thomas Meunier è la seguente: «Meunier non è ancora al livello che cerchiamo». Questa, invece, l’imminente riposta dell’agente del terzino belga: «Faccio i complimenti ad Ausilio per aver riconosciuto che Meunier non è al livello dell’Inter. Ha ragione, effettivamente ora il livello dell’Inter è troppo basso. E’ un club con una grande storia, è una grande società ma che al momento non ha il livello che merita. Meunier cerca una squadra forte». Una stoccata che, onestamente, non fa una piega. Anche se, considerando l’attuale club di appartenenza di Meunier, un eventuale approdo a Milano sarebbe a prescindere un miglioramento notevole per lui. Che è già nerazzurro, ma ancora un po’ sbiadito.
AUSILIO CAMBIA IDEA – Più che un’affermazione, si tratta di una domanda: Ausilio ha cambiato idea su Meunier? A sentire le voci rincorrersi su di lui, sembrerebbe di si. Ma non è il caso di seguire le sensazioni altrui, piuttosto guardiamo in casa Inter: in estate, al posto del belga, è arrivato Martin Montoya in prestito senza obbligo di riscatto. Esauriente come motivazione? Forse si: Ausilio si è pentito dell’operazione fatta con il Barcellona e starebbe riallacciando i contatti con il Club Brugge per il classe ’91, che comunque è seguito da diversi club europei e anche di livello, soprattutto vista la moria di esterni bassi. Anche questo ragionamento non farebbe una piega, nonostante Meunier in questi sei-sette mesi non abbia di certo fatto un clamoroso salto di qualità per far cambiare idea ad Ausilio.
COSA PENSA MANCINI – Prima di pensare all’Ausilio-pensiero, però, è opportuno porsi un altro quesito: Roberto Mancini che dice? Dopo aver bocciato (almeno finora e sul campo, ma non è detto che prima o poi non arrivi una chance) Montoya, il tecnico jesino prima ha ritrovato Davide Santon, poi ha rispolverato Yuto Nagatomo e infine Danilo D’Ambrosio. Tutti a destra, dove adesso c’è un po’ di folla: prima di un nuovo arrivo, qualcuno dovrà partire. Meunier, però, sembra avere le caratteristiche giuste per far breccia nel cuore di Mancini: alto 190 cm, tecnicamente valido e forte fisicamente, ma allo stesso tempo veloce e bravo in fase offensiva, dove si rende utile con assist (cross precisi) e gol (buon tiro). Ah, dimenticavo: bravo in entrambe le fasi di gioco, è polivalente quasi come Ivan Perisic, essendo nato attaccante. Si, può servire.
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