Vallini: “Inter, ora segnano in tanti ma Icardi deve migliorare” Leggi la notizia completa qui: http:/ /ift.tt/1S6kHUb Riccardo Melis

Icardi

Servizio sull’Inter da parte dell’inviata di Sky Sport Silvia Vallini nel quale la giornalista si è soffermata sulla mancanza, rispetto agli anni scorsi, di un bomber di riferimento che traduca in gol le varie occasioni create dalla squadra. Un bomber che dovrebbe essere Mauro Icardi, fermo per ora a quota tre.

IL BOMBER DI RIFERIMENTO – «Sette; un numero curiosamente ricorrente ad indicare i gol segnati in undici partite dall’attaccante di riferimento nelle ultime tre stagioni: Milito nel 2012/13 come nell’anno del Triplete, Palacio nel 2013/14, Icardi lo scorso campionato. L’argentino, fermo a tre al pari di Jovetic, testimonia invece la mancanza di una figura trainante in questo campionato a vantaggio di una maggiore distribuzione di reti e responsabilità, ma anche la necessità di una punta che traduca in punti un gioco ancora da migliorare; l’alternanza tra Icardi e Jovetic nelle ultime vittorie contro Bologna e Roma non potrà continuare ancora a lungo. Jovetic sarà impegnato giovedì 12 con la nazionale, poi Mancini avrà qualche giorno in più per poter lavorare all’intesa tra il montenegrino e Icardi. Per ora il dualismo continua e l’ultimo allenamento non ha sciolto tutti i dubbi, anche Icardi è stato provato con Ljajic e Perisic. Mancini lo stima e gli ha consegnato la fascia da capitano ma vuole di più e d’altro canto il tridente proposto contro la Roma gli è piaciuto e non a caso si è rivisto, tra le varie soluzioni, anche nelle esercitazioni del venerdì. Al momento però l’ipotesi del ritorno di Icardi prevale, del resto serve un bomber e lui lo è, tanto è vero che, nonostante tutto, in trasferta risulta essere ancora il miglior cannoniere del 2015 con nove gol, due dei quali decisivi in questo campionato».

MIGLIORARE L’ATTACCO – «Quattordici i punti prodotti dagli attaccanti, nove quelli arrivati grazie ad i centrocampisti: Melo contro il Verona, Guarin e Medel nei due big matches contro Milan e Roma. L’intento di Mancini è proprio quello di portare al gol il maggior numero di giocatori ma un punto di riferimento costante in fase di finalizzazione è essenziale. Rendere la fase offensiva efficace quanto quella difensiva è la prossima sfida da vincere. Il Torino aspetta l’Inter domenica all’ora di pranzo mentre la concorrenza, a ritmo di continui sorpassi in vetta, non concede respiro».

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