Mancini: “Scudetto? Una lotta fra Napoli e Roma, noi pensiamo a…” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1L4ydSJ Enrica Panzeri

Roberto Mancini

È un Roberto Mancini provato per la tensione vissuta durante la partita, ma soddisfatto per il risultato, quello che si presenta in conferenza stampa dopo la vittoria per 1 a 0 contro il Torino

IL MODULO – Il tecnico dei nerazzurri spiega i motivi che lo hanno portato a schierare la squadra con il modulo visto oggi:
«Molte volte ci si dimentica che abbiamo 7 o 8 giocatori molto giovani che hanno bisogno di poter crescere, bisogna lavorare per poter far questo. Il fatto di aver vinto qua, un campo difficilissimo, contro il Torino, che non è una squadra semplice da affrontare, anche avendo fatto un po’ di fatica nel secondo tempo, ci stava e lo sapevamo, però questa è una cosa positiva.
È andata bene perché abbiamo pensato e lavorato su questo, perché poteva essere un modulo che non ci avrebbe fatto andare in difficoltà. Il Torino ti mette in difficoltà con il suo gioco e per questo motivo ci siamo schierati così, abbiamo provato e i ragazzi sono stati bravi, non era una cosa semplice. »

SCUDETTO – «Lo scudetto? Io credo che sia un discorso tra Roma e Napoli, poi noi dobbiamo cercare di prendere il terzo posto. E’ una squadra che sta crescendo, quindi proviamo delle cose e ci sono delle settimane che io capisco che magari si possono fare certi discorsi, che magari un mese fa non si potevano fare, abbiamo un obiettivo che dobbiamo raggiungere, quello di giocare in un certo modo e quindi bisogna passare attraverso dei cambiamenti per vedere se saremo in grado di fare questo. Noi dobbiamo migliorare molto, perché oggi, sull’1 a 0, abbiamo sofferto troppo su queste palle lunghe perché eravamo rimasti troppo indietro e quando abbiamo avuto le palle per fare il 2 a 0 le abbiamo sbagliate e quindi dobbiamo migliorare un po’ di cose. »

KONDOGBIA – «Kondogbia ha fatto un’ottima gara, al di la del gol, che ci ha permesso di vincere questa gare durissima e difficilissima, però lui è cresciuto: anche a Bologna nel secondo tempo è andato molto meglio, domenica scorsa, quando è entrato, ha fatto molto bene. E’ un ragazzo giovane e dai ragazzi bisogna accettare cose positive e meno positive. »

SECONDO TEMPO – «Nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo e abbiamo dato al Torino la possibilità di giocare, cosa che nel primo tempo non è accaduta. Avevamo la partita in mano, nonostante fosse difficile, perché il Torino non ti lascia spazi per giocare. Però siamo stati alti e mi sembra che abbiamo subito solo un tiro, nel secondo tempo, andando troppo indietro e loro mettendo palle lunghe e cross è chiaro che ci hanno messi un po’ in difficoltà, poi hanno inserito Maxi Lopez e Amauri e quindi sono diventati più fisici. Poi abbiamo avuto quattro o cinque contropiedi che dovevamo sfruttare per chiuderla e non soffrire fino alla fine»

CIO’ CHE VOGLIO – «Siamo ancora abbastanza lontani da quello che voglio io, quando tutti i giocatori si conosceranno benissimo credo che allora ci saremo, ci vorrà ancora un po’ di tempo.»

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